
(AGENPARL) – mer 18 gennaio 2023 Nota di Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria)
(Acs) Perugia, 18 gennaio 2023 – “E’ di questa mattina l’indiscrezione
pubblicata dal quotidiano La Repubblica secondo la quale il ministro Salvini
starebbe pensando di rimodulare una serie di progetti del PNRR fra cui quelli
riguardanti l’idrogeno e gli asili nido”: lo sottolinea il consigliere
regionale Andrea Fora (Patto civico).
“Solo pochi mesi fa – ricorda – il presidente Mario Draghi aveva
annunciato che per l’Italia è il momento di passare all’idrogeno; oggi
– se fossero confermate le indiscrezioni del quotidiano – Salvini invece
si appresterebbe a cancellare dal PNRR il progetto per la costruzione di 9
stazioni per l’idrogeno per la mobilità alternativa dei treni, fra cui
appunto quella che era prevista in Umbria e su cui aveva scommesso il governo
regionale come un tassello all’interno della più ampia strategia per
l’idrogeno regionale”.
“A noi – prosegue il presidente del Patto civico – non è mai piaciuto
giocare al ‘tanto peggio, tanto meglio’ e riteniamo che la scommessa
dell’idrogeno, nel quadro della transizione green e dei progetti innovativi
capaci di sviluppare politiche industriali moderne e utili per l’Umbria,
sia corretta e dobbiamo giocarla fino in fondo”.
“Per questi motivi – conclude – chiediamo alla presidente Donatella Tesei
cosa ne pensa e soprattutto di vigilare affinché non accada, altrimenti
quello che nel PNRR regionale veniva chiamato ‘PRIMA’ (Polo Regionale
dell’Idrogeno e della Mobilità Alternativa) rischia di trasformarsi in
‘mai’, purtroppo non un acronimo ma un avverbio”. RED/pg
link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/74438
Notiziario Regione Umbria News: http://goo.gl/xvFFdO
Testo Allegato:
P
RO LOCO SONCINO
–
APS
V
ia
Della Stampa,
4
, 26029 Soncino (Cr)
T
elefono 0374 84883
e
â??
mail: info@proloco
soncino.it
http://www.prolocosoncino.it
C.F. 92000720190
P. I. 01000870194
Soncino,
11
/
1
//202
3
:DCC:EEA A==â??A=B@ C
EGIONALE DELLE ASSO
CIAZIONI PRO LOCO
–
LEGGE REGIONALE 22
–
4
–
1975
–
N. 64
Giornata della Memoria 2023
Da Venerdì 27 Gennaio a Domenica 12 Febbraio 2023, Ex Filanda Meroni
â??
Soncino (CR)
Programma incontri e iniziative
Prof. Stefano Levi Della Torre
â??Buando la giusPizia è fuorilegge: memoria delle QiPPime
e dei carnefici”.
Giuseppe Cavalli
â??EicOmann un uomo qualunqueâ?
Venerdì 27 Gennaio 2023
ore 10,30 Orzinuovi, Auditorium I.I.S. G.Cossali
Ore 21,00 Soncino, Sala Convegni ex Filanda Meroni
Sabato 28 Gennaio 2023
Ore 10,00 Soncino,
Sala Convegni ex Filanda Meroni
riserQaPo agli sPudenPi dellâ?? :BCB GioQanni II:::B
Ore 12,00 Sala mostre ex Filanda Meroni
Inaugurazione della mostra:
â??Eichmann un uomo qualunqueâ?
Rimarrà aperta fino al 12 febbraio
L’esposizione è stata curata da
Giuseppe Cavalli
e presenta pannelli con foto e documentazione che
percorre la storia di quegli anni terribili: i motivi che hanno scatenato la II Guerra Mondiale, la presa del
potere di Hitler e il documento di Wansee, dove veniva decisa e programmata la
â??Soluzione finale al
problema Ebraicoâ?Í?
Spazio sarà dato al ruolo avuto da Adolf Eichmann e dal suo superiore Reynard Heyndrich, la sconfitta della
Germania Nazista, i campi di concentramento, il processo di Norimberga, la fuga di Eichmann e la sua
cattur
a in Argentina, il processo e la condanna a morte.
Lâ??ultimo pannello sarà dedicato ad :annah Arendt che aveva seguito e redatto i più completi e significativi
resoconti delle fasi del processoÍ? pubblicati sul New Yorker e poi raccolti nel libro â??La Banali
tà del maleâ?Í?
P
RO LOCO SONCINO
–
APS
V
ia
Della Stampa,
4
, 26029 Soncino (Cr)
T
elefono 0374 84883
e
â??
mail: info@proloco
soncino.it
http://www.prolocosoncino.it
C.F. 92000720190
P. I. 01000870194
Soncino,
11
/
1
//202
3
:DCC:EEA A==â??A=B@ C
EGIONALE DELLE ASSO
CIAZIONI PRO LOCO
–
LEGGE REGIONALE 22
–
4
–
1975
–
N. 64
Domenica 29 Gennaio 2023
Ore 21,00 Soncino, Sala Convegni ex Filanda Meroni
La Compagnia Caraval Spettacoli di Soncino presenta:
â??=a NanaliPÃ del maleâ?
tratto dal saggio di Hannah Arendt
Interventi:
Prof.Stefano Levi della Tor
re
?ellâ??ulPima pagina de
I sommersi e i salvati
, Arimo =eQi fa unâ??affermazione cOe ci sorprende e ci
definizione di â??aguzziniâ? percOé lo riPiene â??improprioâ? (sic, pB
166): nei campi di sterminio, dice,
tra i i tedeschi i sadici erano una presenza trascurabile:
Ciò che nei Lager è accaduto fa pensare a individui distorti, nati male, sadici, affetti da un vizio
dâ??origineB :nQece erano faPPi della nosPra sPessa sPoffa,
erano esseri umani medi, mediamente
intelligenti, mediamente malvagi: salvo eccezioni non erano mostri, avevano lo stesso nostro viso,
ma erano stati educati male. (p. 166
–
167).
Che cosa ci saremmo aspettati? Che quellâ??atrocità organizzata su vasta scala
e senza limiti non
potesse venir condotta se non da esseri â??disumaniâ?Í? Questa era la nostra aspettativa â??logicaâ?Í?
Unâ??aspettativa in un certo senso rassicuranteÍ? gente normale come noi non arriverebbe mai a
fare simili cose; solo dei sadici patologici potre
bbero spingersi a tanto, giorno dopo giorno, anno
dopo annoÍ? Questo ci viene in menteÍ? ed è un nostro meccanismo di riparo dallâ??orroreÍ?
spontaneamente cerchiamo un sollievo dallâ??angoscia pensando â??logicamenteâ? cheÍ? nel suo
complesso, il personale del Lager
fosse di una specie animale diversa da noi. Invece il Reich
hitleriano e il sistema dei Lager erano la gigantesca e mostruosa organizzazione della normalità
noi
.
Lâ??affermazione di Primo Levi sulla normalità dei funzionari del Lager (â??erano fatti della nostra
stessa stoffaÍ? avevano lo stesso nostro visoâ?) non diminuisce lâ??orroreÍ? al contrario lo aumentaÍ?
perché ci dice come la normalità, la nostra stessa normalit
à, possa trovare mille giustificazioni
private che la rendano disponibile a far funzionare, ciascuno per la sua parte, un colossale
sistema di distruzione dellâ??uomo (e dellâ??ambienteÍ? aggiungeremmo oggi)Í? OraÍ? consideriamo che
quando viene avanti lâ??idea che
la nostra vita o la nostra sicurezza possa valere mille volte la vita
e la sicurezza degli altri; o quando in nome di una superiorità morale, civile o religiosa ci si
abbandona ad atti che contraddicono e smentiscono proprio i principi di cui ci si vanta;
o quando
n
e
P
RO LOCO SONCINO
–
APS
V
ia
Della Stampa,
4
, 26029 Soncino (Cr)
T
elefono 0374 84883
e
â??
mail: info@proloco
soncino.it
http://www.prolocosoncino.it
C.F. 92000720190
P. I. 01000870194
Soncino,
11
/
1
//202
3
:DCC:EEA A==â??A=B@ C
EGIONALE DELLE ASSO
CIAZIONI PRO LOCO
–
LEGGE REGIONALE 22
–
4
–
1975
–
N. 64
libertà e al benessere e si condannano altri alla fame, alla schiavitù e alla morte; allora
Auschwitz non apparirà solo come un gigantesco cri
mine del passato, ma anche come una
oscura profezia di qualcosa che è sempre possibile, se non in atto.
=a memoria di AuscOwiPz ci pone due domande fondamenPali, lâ??una cOe guarda alle QiPPime, lâ??alPra
agli esecutori. La prima è questa: per quali circosta
nze storiche e politiche che non avremo saputo
arginare, e per quale isolamenPo nellâ??indifferenza alPrui, poPremmo diQenPare QiPPime di
persecuzione e di strage? La seconda domanda è questa: per quali circostanze storiche e politiche a
cui non avessimo sap
uto o voluto trovare alternative, potremmo diventare carnefici, o
collaboratori, attivi o passivi, dei carnefici? Che cosa ci può accomunare oggi, se non ai carnefici
diretti, al conformismo consenziente o anche solo prudente, o indifferente al destino al
trui, o al
non voler sapere per evitare responsabilità o inquietudine, a tutti quegli atteggiamenti, insomma,
individuali e sociali, che hanno permesso che Auschwitz avvenisse? O che una grave negazione
dâ??alPri, ancOe meno esPrema di AuscOwiPz, possa produ
rsi? Al di là della indignazione e memoria
per le atrocità di massa, del necessario ricordo delle vittime, la domanda che si pone per la nostra
attualità
è questa: che ne è della nostra normalità, dove può portare o essere portata? Come è
successo che nell
a nazione di più alPa culPura e scienza grandi masse siano sPaPe â??educaPe maleâ?,
educate cioè al conformismo di regime, al risentimento, al nazionalismo, al vittimismo istigato alla
riQalsa sul mondo, al narcisismo di â??razzaâ?, a Pal punPo da generare un
un
icum
eccezionale e
mostruoso? Queste sono le domande al centro della nostra memoria.
Giuseppe Cavalli
racconterà brevemente i motivi che hanno scatenato la II Guerra Mondiale, la
presa del poPere di HiPler, la â??Doluzione finale del proNlema ENraicoâ?, la
fine della guerra, il
processo di Norimberga, la fuga dei criminali Nazisti, fra cui Eichmann, la sua cattura, il processo
e la condanna a morte.
EuPPe le iniziaPiQe sono promosse dallâ?? Associazione Aro loco >useo della DPampa di Doncino,
Il Giorno del
la >emoria rappresenPa, per PuPPe le comuniPÃ , unâ??opporPuniPÃ di inconPro e una
significativa esperienza educativa. Un giorno che deve essere una presa di coscienza di ciò che
l’uomo è stato capace di compiere e questo nella consapevolezza che dobbiamo far
e tutto il
possibile affinché non accada mai più.
Museo della Stampa
Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino