
(AGENPARL) – mar 17 gennaio 2023 Assessore Agabiti: “lavoriamo per qualificare l’offerta formativa del
territorio, creando opportunità per i giovani, favorendo lo sviluppo di un
indotto con ricadute socio-economiche rilevanti”
(Acs) Perugia, 17 gennaio 2023 – Nella sessione riservata al Question time
della seduta di oggi dell’Assemblea legislativa, il consigliere Donatella
Porzi (Gruppo misto) ha posto un’interrogazione all’assessore Paola
Agabiti circa l’Università di Terni e nello specifico rispetto alla
“riqualificazione strutturale e agli investimenti sul Campus di Pentima”.
Porzi ha chiesto di “conoscere il masterplan, il dettaglio del progetto con
particolare riguardo a quale sia la cifra stanziata per lo stesso, il numero
di stralci previsti, l’ambito di intervento dei singoli stralci con
relativo investimento e il cronoprogramma degli stessi”. In quale data è
stato costituito il comitato paritetico di monitoraggio previsto dal
protocollo d’intesa, se sono emersi dei correttivi o suggerimenti e quali
siano stati accolti o rigettati con relativa motivazione. Nel caso il
comitato non fosse stato costituito, conoscere il motivo ostativo e come si
è giunti ad una progettazione”.
Illustrando il suo atto ispettivo, Porzi ha sottolineato che
“l’Università degli Studi di Perugia è un patrimonio collettivo
regionale di grandissima rilevanza che, anche attraverso le sue sedi
distaccate, esercita la funzione di promotore della crescita culturale
svolgendo al contempo il ruolo di volano economico e di sviluppo
territoriale. La storia dell’università a Terni ha scontato dei passaggi
non positivi legati alla strategia applicata alle sedi dislocate sul
territorio comunale. Il recupero funzionale e lo sviluppo dell’area di
Pentima è assolutamente necessario e funzionale all’ampliamento delle
possibilità didattiche e di ricerca. Il recupero e lo sviluppo delle
strutture messe a disposizione dall’Università degli Studi di Perugia non
può prescindere dal confronto con la stessa. Attraverso il proprio Statuto,
la Regione riconosce il ruolo centrale dell’Università degli studi di
Perugia e promuove a tal fine forme di intesa e di collaborazione. Il
protocollo di intesa per la riqualificazione architettonica e funzionale
dell’area di Pentima – Terni è stato siglato dalla Regione, Comune di
Terni e Università degli Studi di Perugia nel mese di marzo 2022. Nel
suddetto Protocollo è prevista la costituzione, entro 30 giorni dalla
sottoscrizione, di un Comitato Paritetico di monitoraggio, composto da uno o
più rappresentanti di ciascuna parte firmataria. Il Comitato ha il compito
di monitorare e valutare le fasi di avanzamento anche al fine di proporre
alle parti eventuali correttivi. L’assessore regionale Paola Agabiti è
intervenuta durante la seduta della Seconda commissione consiliare del comune
di Terni presentando un progetto di riqualificazione del polo didattico di
cui, come emerso pubblicamente, l’Università degli Studi di Perugia non è
a conoscenza”.
L’assessore Paola Agabiti ha risposto che “Il percorso per
l’acquisizione del complesso di Pentima è iniziato nel 1990 ed ha visto la
conclusione nel 2006 con l’acquisizione dell’ultima porzione
dell’intero complesso. Il fallimento dell’Isrim a cui dal 1990 è stata
assegnata una porzione dell’area, ha consentito alla Regione di tornare in
pieno possesso del proprio patrimonio nel mese di febbraio 2021. L’attuale
Amministrazione regionale si è attivata per recuperare un bene immobiliare
importante rendendolo funzionale al proprio patrimonio con un investimento
che avrebbe portato valore aggiunto al territorio ternano, in grado di
generare un’opportunità di crescita e di sviluppo. La Regione ha puntato
da subito ad un rilancio di Pentima che non poteva essere scisso
dall’organizzazione di un polo in grado di innalzare l’offerta formativa
di alto livello, ma immediatamente sono iniziate le interlocuzioni con il
Comune di Terni e con l’Università con i quali è stata immediatamente
raggiunta una comunità di intenti che a portato all’11 marzo alla
sottoscrizione di un protocollo di intesa finalizzato alla crescita e allo
sviluppo del Polo universitario ternano. Una progettualità che passa
necessariamente per un importante intervento di riqualificazione
architettonica e funzionale dell’intera area. Un percorso che parte
colpevolmente con decenni di ritardo per scelte sbagliate delle vecchie
amministrazioni di centro sinistra che avevano disegnato la nascita e lo
sviluppo dell’Università a Terni con sedi dislocate sull’intero
territorio comunale. E le conseguenze di questa scelta si stanno pagando
ancora, poiché hanno prodotto un grande dispendio di risorse, oltre ad aver
contribuito al mancato decollo del progetto universitario. Nella seduta dello
scorso 14 novembre 2022 della Seconda commissione del Comune di Terni, questo
assessorato non ha presentato un progetto di riqualificazione del Polo
didattico di cui l’Università non ne sarebbe a conoscenza, ma è stato
sottolineato il nostro forte impegno per dare gambe al progetto attraverso un
cronoprogramma ben definito con un primo stanziamento di 9 milioni di euro
(programma parallelo Regione), 600mila euro (Fondazione Cassa di risparmio di
Terni e Narni), 15 milioni (Fondi strutturali). Contestualmente è stata
predisposta la convocazione di un Comitato paritetico di monitoraggio
composto da Regione, Università e Comune di Terni, come del resto previsto
dal protocollo di intesa. Ad oggi sono state effettuate due riunioni (19
dicembre 2022 – 10 gennaio 2023). Si entrati così nel merito della
redazione di un primo stralcio funzionale, documento che dovrebbe trovare
compimento entro questo mese. Il Comitato ha iniziato a valutare gli immobili
con cui procedere prioritariamente con il duplice fine sia di consentire
spazi dove trasferire le attività ubicate negli edifici interessati dei
successivi stralci, si per poter qualificare una zona ben definita del
complesso di Pentima, al fine di garantire una funzionalità anche estetica
di fruitori del Polo. Il cronoprogramma prevede la consegna dei lavori entro
dicembre 2023. È primaria volontà di questo assessorato valorizzare il
ruolo centrale dell’Università degli studi di Perugia per il progresso
culturale e tecnologico, per lo sviluppo della ricerca scientifica nel Polo
di Pentima, all’interno di un contesto che riesca a qualificare l’offerta
formativa del territorio, creando opportunità per i ragazzi e favorendo lo
sviluppo di un indotto con ricadute socio-economiche rilevanti e personale
altamente qualificato per le imprese dell’area”.
Nella replica, Porzi ha puntualizzato che l’interrogazione nasce da
un’intervista di un responsabile dell’Università comparsa sui giornali e
non per creare strumentalizzazione. Stessa interrogazione è stata anche
presentata al Comune di Terni. Siamo assolutamente favorevoli a tutti gli
investimenti che vanno nella direzione indicata ora dall’Assessore”. AS/
link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/74420
Notiziario Regione Umbria News: http://goo.gl/xvFFdO