
(AGENPARL) – lun 16 gennaio 2023 COMUNICATO STAMPA
AMBIENTE: GUARDIA NAZIONALE AMBIENTALE, TROPPE FALSITA’ E LUOGHI COMUNI SUL LUPO CHE INVECE VA PROTETTO
Raggi: l’abbattimento dei lupi Sarebbe un errore fatale!
ROMA, 16 GENNAIO – “E’ vero che la ricolonizzazione delle aree rurali da parte del lupo potrebbe costituire un problema per allevatori e cacciatori, ma siamo fortemente contrari alla concessione da parte dell’Ue e di conseguenza del Parlamento italiano di deroghe alle norme che proteggono la specie per la sua conservazione nel lungo periodo. La popolazione nazionale del lupo inizia a dare segnali di ripresa, ma mancano dati a sufficienza per dire che la condizione è favorevole. Solo di recente, infatti, è stato confermato che sulle Alpi il lupo non è ancora fuori pericolo. Inoltre, concedere alle Regioni la possibilità di abbattere i lupi con l’unico scopo di assecondare alcune richieste non solo è inaccettabile dal punto di vista della conservazione della specie, ma è anche pericoloso per l’economia dei cacciatori e per la lotta di contrasto al bracconaggio”. È il commento del Presidente della Guardia Nazionale Ambientale, prof. Alberto Raggi sulle normative nazionali ed europee che permettono di abbattere i lupi, declassandolo e privandolo dello status di specie particolarmente protetta. ”Alcuni studi – fa presente il Presidente della Gna – hanno confermato che uccidere degli esemplari fa perdere ai sopravvissuti, rimasti senza branco, la capacità di predare in gruppo la fauna selvatica, specialmente il cinghiale, con conseguente rischio di aumento degli attacchi alla fauna domestica e alle persone”. Secondo la Guardia Nazionale Ambientale il primo passo da compiere è sul piano dell’informazione. “Girano ancora tante falsità e tanti luoghi comuni sulla specie. Oltre alla lotta al bracconaggio è necessario un rafforzamento delle iniziative di comunicazione”. Dal punto di vista pratico, bisogna puntare su di un mix di metodi di coesistenza col lupo. Tra questi vi sono la sorveglianza dei pascoli, la presenza di buoni cani da guardia, il posizionamento di recinzioni fisse e mobili elettrificate. ”Nella maggior parte dei casi, la combinazione di questi strumenti – spiega il prof. Raggi – può ridurre notevolmente il rischio di un attacco da parte di lupi. Tuttavia, affinché risultino efficaci, è fondamentale che queste soluzioni siano attuate in modo tecnicamente corretto e ben gestite. Per non parlare poi dell’importanza del lupo nella selezione dei cinghiali che oramai sono padroni anche delle città e recano danni gravissimi all’ ambiente e all’ essere umano, con incidenti mortali come spesso sta avvenendo anche nelle realtà urbane”.
Guardia Nazionale Ambientale
Ente Nazionale di protezione ambientale riconosciuto
con Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela
del Territorio e del Mare n. 110 del 29/04/2016
Sede Legale e Uffici di Presidenza
Sede Nazionale
Via Tre Venezie n.162 – 05100 Terni
Via Mincio n. 25 – 05100 Terni
Via Scarpanto n. 64 – 00139 Roma
Testo Allegato: Membro permanente della
Conferenza Governativa Americana
per l’Igiene Industriale,
la Sicurezza e la Salute
Ente
riconosciuto
del Ministro dell’Ambiente n. 110
del 29/04/2016 dal
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare
Guardia Nazionale Ambientale
Organizzazione Nazionale Non
Lucrativa di Utilità Sociale Non Governativa
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40410937
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mail
presidenza@guardianazionaleambientale.eu
presidenza@pec.guardianazionaleambientale.eu
http://www.guardianazionaleambientale.eu
Il Presidente
Presente
in: *
(presente nelle regioni in blu; in corso di apertura
nelle regioni in grigio)
Umbria
Lazio
Campania
Abruzzo
Emilia Romagna
Liguria
Valle d’Aosta
Piemonte
Puglia
Molise
Toscana
Sicilia
Calabria
Friuli Venezia Giulia
Lombardia
Sardegna
Trentino Alto Adige
Marche
ROMA,
ENNAIO
“E’ vero che
la ricolonizzazione
delle aree rurali da parte del lupo
potrebbe costituire un problema per allevatori e cacciatori, ma siamo
fortemente
contrari
alla concessione da parte
dell’Ue
e di conseg
uenza del Parlamento italiano di deroghe
alle norme che proteggono la specie per la sua conservazione nel lungo periodo. La
popolazione nazionale del lupo inizia a dare segnali di ripresa, ma mancano dati a
confermato che sulle Alpi il lupo non è ancora fuori pericolo. Inoltre, concedere alle Regioni
la possibilità di abbattere i lupi con l’unico scopo di assecondare alcune richieste non solo
inaccettabile
dal punto di
vista della conservazione della
specie, ma è anche pericoloso
per l’economia dei cacciatori e per la lotta di contrasto al bracconaggio”.
il commento
nazionali ed eu
status di specie particolarmente protetta. ”Alcuni studi
fa presente il Presidente della Gna
hanno confermato che
uccidere degli esemplari fa perdere ai sopravvissuti, rimasti
senza
branco, la capacità di predare in gruppo la fauna selvatica, specialmente il cinghiale, con
conseguente rischio di aumento degli attacchi alla fauna domestica e alle persone”.
dell’informazione. “Girano ancora tante falsità e tanti luoghi comuni sulla specie. Oltre alla
lotta al bracconaggio è necessario un rafforzamento delle iniziative di comunicazione”.
Dal
punto di vista pratico, bisogna puntare su di un mix di metod
i di coesistenza col lupo. Tra
questi vi sono la sorveglianza dei pascoli, la presenza di buoni cani da guardia, il
posizionamento di recinzioni fisse e mobili elettrificate.
”Nella maggior parte dei casi, la
di un
attacco
da parte di lupi. Tuttavia, affinché risultino efficaci, è fondamentale che
poi
dell’importanza
del
lupo nella selezione dei cinghiali che oramai sono padroni anche
delle
cittÃ
e recano danni gravissimi all’ ambiente e all’ essere umano, con incidenti mortali
come spesso sta avvenendo anche nelle
realtÃ
urbane”



