
(AGENPARL) – mar 10 gennaio 2023 SHOAH, VALDITARA: A SINAGOGA REMAH DI CRACOVIA FIRMATO PATTO MINISTERO/UCEI PER PROMUOVERE NELLE SCUOLE ITALIANE INIZIATIVE CONTRO L’ANTISEMITISMO (CON TESTO ALLEGATO)
Oggi alla sinagoga Remah di Cracovia il Ministro per l’Istruzione e il Merito Giuseppe Valditara ha firmato un protocollo di intenti fra il Ministero e l’UCEI che sancisce la collaborazione per promuovere nelle scuole italiane iniziative che contrastino l’antisemitismo. Alla cerimonia hanno partecipato Noemi di Segni, presidente dell’UCEI, e Ariel Finzi, rabbino capo della comunità ebraica di Torino. “Quando avevo 21 anni”, ha raccontato il Ministro Valditara, “il viaggio della memoria non si faceva, io me lo feci da solo, al campo di Dachau, e toccai con mano gli abissi cui può arrivare la depravazione dell’essere umano. Nel 2000 da assessore provinciale a Milano organizzai un incontro con gli studenti e Liliana Segre, e fu un momento toccante e terribile.
Noi abbiamo la responsabilità del ricordo, perché il vero rischio è che alla fine ci si abitui. In alcuni Paesi europei il 20 per cento degli studenti nemmeno sa che cosa sia stata la Shoah, mentre l’antisemitismo sta risorgendo in Europa: vuol dire che non abbiamo lavorato abbastanza con le coscienze.
La Shoah l’hanno causata non solo i tedeschi, ma tutti quelli che sono stati complici, alcuni italiani compresi. Quest’anno ricorrono i 75 anni della costituzione, è un’occasione per ricordare che la nostra Carta mette davanti a tutto la persona umana, al cui servizio si pone lo Stato. Questo è il nostro faro, che ci deve illuminare la via per impedire che queste tragedie si ripetano”.
Testo Allegato:
CARTA D’INTENTITRAMinistero dell’Istruzione e del Merito(di seguito denominato MIM)eUnione delle Comunità Ebraiche Italiane(di seguito denominato UCEI)VISTIGli articoli 2, 3, 8, 13, 19, 32 della Costituzione Italiana che riconoscono e garantiscono i diritti inviolabili dell’uomo e il rispetto della dignità umana, richiamando al contempo l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica economica e sociale, e che pongono a carico della Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, al fine di favorire il pieno sviluppo della persona umana;l’art. 33 della Costituzione Italiana che riconosce e garantisce i principi di pluralismo culturale e pluralismo scolastico;la legge 8 marzo 1989 n. 101, emanata sulla base dell’intesa stipulata tra le parti il 27febbraio 1987 in conformità all’art.8, comma 3 della Costituzione Italiana;l’art. 19 della legge sopracitata, nel quale l’UCEI è riconosciuto come l’ente rappresentativo della confessione ebraica nei rapporti con lo Stato e per le materie di interesse generale dell’ebraismo;l’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, che riconosce l’autonomia alle istituzioni scolastiche ed educative;il decreto del Presidente della Repubblica n. 275 dell’8 marzo 1999 che regolamenta l’autonomia scolastica nei suoi diversi profili: organizzativa, didattica, di ricerca e sperimentazione;la legge n. 211/2000 che ha riconosciuto il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che anche in campi e schieramenti diversi si sono opposti al progetto di sterminio;l’art. 2 della suddetta legge, che si sofferma in modo particolare sulle iniziative per le scuole di ogni ordine e grado raccomandando momenti di riflessione su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici nei campi nazisti, in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano più accadere;la legge 10 marzo 2000, n. 62, recante “Norme per la parità scolastica e disposizioni suldiritto allo studio e all’istruzione”;i principi dichiarati dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, proclamata il7 dicembre 2000;il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, “Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133”;il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88, “Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133”;il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, “Regolamento recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”;la direttiva 15 luglio 2010, n. 57, recante “Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici a norma dell’articolo 8, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88”;il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 7 ottobre 2010, n. 211, “Regolamento recante indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all’articolo 2, commi 1 e 3 del medesimo regolamento”;il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 16 novembre 2012, n. 254, “Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, a norma dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione eformazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, recante “Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107”;il decreto interministeriale 24 maggio 2018, n. 92, “Regolamento recante la disciplina dei profili di uscita degli indirizzi di studio dei percorsi di istruzione professionale, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, recante la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107”;il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 23 agosto 2019, n. 766che adotta le “Linee guida per favorire e sostenere l’adozione del nuovo assetto didattico eorganizzativo dei percorsi di istruzione professionale di cui al decreto interministeriale 24 maggio 2018, n. 92”;il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 12, recante “Disposizioni urgenti per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’università e della ricerca”;le Linee Guida allegate al Decreto 35/2020 per l’insegnamento dell’educazione civica ai sensi dell’art. 3 della legge 20 agosto 2019 n.92;la Raccomandazione del Comitato dei Ministri agli Stati membri sulla Carta del Consigliod’Europa sull’Educazione ai diritti umani adottata l’11 maggio 2010;la dichiarazione delle Nazioni Unite sull’educazione e la formazione ai diritti umaniadottata il 23 marzo 2011;la Dichiarazione sulla promozione della cittadinanza e dei valori comuni di libertà, tolleranza e non discriminazione attraverso l’educazione, adottata dai Ministri dell’Istruzione e dell’Unione Europea (Parigi, 17 marzo 2015);il Decreto ministeriale 28 agosto 2003, n. 5854, e successive modificazioni, con cui è stata costituita presso il Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca la delegazione italiana per la partecipazione ai lavori della Task Force for International Cooperation on Holocaust Education, Remembrance and Research (ITF), oggi denominata International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA);la definizione IHRA di antisemitismo, approvata durante la plenaria di Bucarest (Romania) del 26 maggio 2016; l’adozione del Governo italiano della definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA del 17 gennaio 2020;il Decreto del Ministro dell’Istruzione del 19 ottobre 2022, n. 276, relativo alla nuova delegazione italiana presso l’IHRA per gli anni 2022-2025, con il compito di sviluppare le relazioni internazionali sul tema, dare attuazione ai programmi sulle tematiche inerenti alla Shoah, partecipare agli impegni internazionali che ne derivano e promuovere iniziative correlate in Italia;la Strategia Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, elaborato da parte del Gruppo tecnico istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla base della definizione IHRA di antisemitismo;le “Linee Guida per il contrasto all’antisemitismo nella scuola”, elaborate dal Comitato scientifico paritetico previsto dal Protocollo d’Intesa, sottoscritto il 27 gennaio 2021, tra il Ministero dell’istruzione, la Coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Unione Comunità Ebraiche Italiane, e inviate alle scuole il 14 gennaio 2022;la prima strategia dell’UE volta a combattere l’antisemitismo e a promuovere la vita ebraica, presentata dalla Commissione Europea e che si impegna a: prevenire ogni forma di antisemitismo; preservare e incoraggiare la vita ebraica; promuovere attività di ricerca, istruzione e commemorazione dell’Olocausto;la risoluzione dell’assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a proposito della negazione dell’Olocausto, approvata all’unanimità il 20 gennaio 2022;i documenti internazionali, le Raccomandazioni dell’UNESCO, i regolamenti e le direttive dell’Unione Europea che costituiscono un quadro di riferimento entro cui collocare l’educazione alla cittadinanza, alla legalità, ai valori sedimentati nella Storia dell’Umanità come elementi essenziali del patrimonio culturale degli Stati;il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri”, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, che, nell’apportare alcune modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, all’art. 6 dispone, tra l’altro, che il Ministero dell’istruzione assuma la denominazione di Ministero dell’istruzione e del meritoPREMESSO CHEIl MIM e l’UCEIritengono che la scuola abbia un ruolo fondamentale nella formazione e nella sensibilizzazione delle giovani generazioni al rispetto dei diritti umani;ritengono di significativa importanza la collaborazione con le istituzioni del sistema nazionale di istruzione per trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria della Shoah e l’affermazione della verità storica;ritengono fondamentale promuovere esperienze didattiche e formative che valorizzino la conoscenza dei luoghi della Shoah e delle persecuzioni razziali, al fine di educare le giovani generazioni a custodire i valori della memoria, del rispetto dei diritti umani, della legalità e dell’integrazione, contro ogni forma di violenza e discriminazione;ritengono fondamentale promuovere l’interazione tra le istituzioni scolastiche e le autonomie locali, gli enti pubblici, i soggetti privati e associativi del territorio per la definizione di piani formativi integrati;ricercano le condizioni atte a coniugare nelle scuole, in forza dell’autonomia riconosciuta, iniziative educative offerte in risposta ai bisogni formativi emergenti, la tempestività ed economicità degli interventi, avvalendosi dell’apporto costruttivo di tutti i soggetti protagonisti della comunità sociale di appartenenza;il Ministero dell’Istruzione e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane il 28 gennaio 2022 hanno sottoscritto una carta d’intenti per definire forme di collaborazioni utili alla sensibilizzazione delle giovani generazioni al rispetto dei diritti umani;Considerato che le parti ritengono utile aggiornare gli impegni assunti:SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUEArt. 1 (Oggetto)Per il raggiungimento degli obiettivi in premessa il MIM e l’UCEI, nel rispetto delle reciproche competenze e delle scelte di autonomia delle singole Istituzioni scolastiche in tema di Piano dell’offerta formativa, si impegnano a incoraggiare e a diffondere attività ed iniziative volte a:promuovere la conoscenza della bimillenaria presenza ebraica in Italia e delle comunità ebraiche, con riferimento alla storia, al pensiero e alla cultura dell’ebraismo italiano dalle sue origini ai tempi d’oggi;promuovere la conoscenza dei luoghi della persecuzione razziale, deportazione e sterminio nel nostro Paese;promuovere la conoscenza degli accadimenti, attraverso testimonianze e fonti documentali relative alla storia del ventennio fascista in Italia, di tutte le vittime del nazifascismo e di coloro che si sono adoperati per salvare vite umane (“I Giusti tra le Nazioni”);promuovere ogni forma di contrasto alla distorsione, alla banalizzazione, allaminimizzazione e all’abuso della storia e della memoria della Shoah;promuovere i valori del rispetto e della convivenza tra popoli e dell’incontro tra culturee religioni diverse;condividere progetti di ricerca e approfondimento storico e didattico inerenti alla trasmissione della memoria;Per la realizzazione di iniziative per specifiche aree di intervento, anche a carattere sperimentale, le parti valuteranno di volta in volta e concordemente, l’opportunità di impostare rapporti e forme di collaborazione con altri soggetti istituzionali avuto riguardo alle diverse competenze e ruoli.Art.2 (Impegni delle Parti)Le parti si impegnano congiuntamente a:promuovere l’organizzazione di visite e di viaggi nei luoghi della memoria in Italia, anche all’esito della partecipazione a bandi di concorso rivolti alle scuole sui temi della Shoah e delle persecuzioni razziali;promuovere e realizzare attività di studio e ricerca in riferimento alla storia della Shoah, al ricordo degli eventi, delle vittime e di coloro che si opposero anche a costo della vita, al progetto di sterminio nazista;valorizzare percorsi di sensibilizzazione sull’antisemitismo;promuovere l’educazione contro ogni forma di intolleranza, razzismo, antisemitismo in relazione alla cittadinanza e alla formazione di ogni soft skill prevista dagli ordinamenti didattici.Il MIM si impegna a:dare comunicazione dei contenuti della presente intesa agli Uffici Scolastici Regionali, e, per il loro tramite, alle istituzioni scolastiche;promuovere la diffusione nel mondo della scuola delle iniziative e dei progetti realizzati in collaborazione con l’UCEI;promuovere la partecipazione di docenti, studenti e genitori ai corsi di formazione organizzati in collaborazione con l’UCEI;L’UCEI si impegna a:collaborare con il MIM per promuovere attività di contrasto a ogni forma di razzismo e intolleranza attraverso l’educazione e la formazione, fornendo agli istituti scolastici supporto scientifico e consulenza culturale per la realizzazione di percorsi educativi e formativi, di attività, iniziative e progetti di educazione alla Shoah;collaborare con il MIM per la diffusione negli istituti scolastici di materiali e contenuti di testimonianza e di approfondimento sull’educazione alla memoria e alla storia;promuovere campagne di informazione rivolte alle comunità scolastiche e alle loro famiglie sui temi della memoria e del contrasto ad ogni forma di antisemitismo e discriminazione al fine di coinvolgere la comunità educante in una costante azione di sensibilizzazione sui temi della memoria, dell’antisemitismo, di ogni forma di razzismo e di discriminazione;Art.3(Durata)Il presente accordo ha durata triennale, lasciando facoltà alle parti di procedere annualmente, ove ritenuto necessario, ad una revisione dello stesso.Art. 4(Clausola di salvaguardia finanziaria)Dall’attuazione del presente accordo non devono derivare, in ogni caso, nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Cracovia 10 gennaio 2022Ministerodell’Istruzione e del MeritoIl Ministro dell’Istruzione e del MeritoProf. Giuseppe ValditaraUnione delle Comunità Ebraiche ItalianeLa Presidente Noemi Di Segni