
(AGENPARL) – Roma, 02 dic 2022 – L’udienza del processo Open Arms appena iniziata a Palermo – e che vede imputato l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini – si è aperta con la richiesta dell’avvocato Giulia Bongiorno di acquisire tutta la documentazione (a partire da registrazioni e foto) di un sottomarino italiano che, nell’agosto 2019, era nella zona dove la ong stava effettuando un intervento su un barcone partito dalla Libia. Documenti fondamentali, secondo l’avvocato Bongiorno, che accenderebbero una nuova luce sulla vicenda e sulla condotta della Open Arms, visto che potrebbe risultare la presenza di scafisti. Si tratta di materiale che mai era stato messo agli atti e che perfino il Senato non aveva visionato quando fu chiamato a esprimersi sull’eventuale processo a carico di Salvini. L’attuale Vicepremier e Ministro si è detto “sconcertato”.
A proposito di questa documentazione, la difesa di Salvini ha rilevato che era stata trasmessa per conoscenza a diverse procure siciliane tra cui Agrigento e Palermo.
Lo fanno sapere fonti vicine al Ministro Salvini.