
(AGENPARL) – mar 08 novembre 2022 Il direttore Enrico Fedele è intervenuto a Radio Marte in Forza Napoli Sempre condotto da Gianluca Gifuni: «Non so se l’Eintracht è la meno forte delle tre tedesche che potevamo incontrare; è quinta in classifica in Bundesliga, quindi potrebbe essere come una Fiorentina. Io sono per le cose concrete: ritengo che la Champions sia lontana e in questo momento, in chiave Napoli, mi interessa solo lo Scudetto. Se il Napoli avesse incontrato il Bruges sarebbe stato più fortunato. Liverpool-Real Madrid e Psg-Bayern di Monaco si elimineranno a vicenda. Anche se a me, per il momento, la Champions mi interessa fino a un certo punto. Il Tottenham, che incontrerà il Milan, non è male; mentre il Porto è una squadra strana, allenata da un mio ex calciatore, Conceicao, che ha eliminato l’Atletico Madrid. Bisogna vedere che Inter sarà; perché se farà la partita che ha fatto ieri sera allora non avrà molte possibilità di qualificazione ai quarti. Io credo che ieri sera l’Inter abbia messo una bella pietra sullo Scudetto. Il Napoli è come Fausto Coppi. Quando ad un Tour de France Coppi staccò il gruppo di testa, il telecronista disse che dietro di lui c’era il vuoto. E dopo la partita di ieri dell’Inter io oggi dico che dietro il Napoli c’è il vuoto, non si discute. Certo se poi il Napoli si suicida è un altro discorso. Le squadre tedesche sono sempre particolarmente ostiche. Però il fatto che facciamo la prima fuori casa e la seconda in casa può essere un vantaggio ma poi bisogna vedere come ci arriviamo. Il fatto di aver battuto l’Atalanta senza Kvara è senz’altro un fatto positivo. Il Napoli ha vinto senza Osimhen e oggi può fare a meno di Kvara con un gioco diverso. Ma è più bello il Napoli con Kvara o quello con Osimhen? Io vivo un conflitto familiare perché mio figlio e mio nipote ogni volta che il Napoli vince mi dicono che è triplete! Meglio fare una cosa per volta. Per me la Juve non può risalire e l’Inter non complicherà i piani del Napoli».
Roberto Bordin, allenatore ed ex capitano del Napoli, è intervenuto a Radio Marte in Marte Sport Live condotto da Massimo D’Alessandro: «Giocai entrambe le partite contro l’Eintracht nel ’94, con la fascia da capitano del Napoli al braccio. Fu una grande amarezza: ricordo come fosse ieri lo scambio di gagliardetti a centrocampo con Yeboah, il loro fortissimo centravanti. All’andata perdemmo per una sfortunata autorete di Buso. Provammo a ribaltare la situazione al ritorno in un San Paolo infuocato ma la verità è che incontrammo una squadra che allora per noi era troppo forte, sia fisicamente che tecnicamente, e allenata da un grande come Jupp Heynckes. Sono passati tanti anni, ora è tutto diverso. Il Napoli quest’anno è un’altra storia rispetto all’Eintracht. Credo che Lobotka sia uno dei centrocampisti più forti d’Europa: riesce a fare le due fasi senza problemi, macina chilometri con qualità e incide in fase offensiva. E’ un calciatore fondamentale per il Napoli».
Nicola Mora, ex calciatore del Napoli, è intervenuto a Radio Marte in Marte Sport Live condotto da Massimo D’Alessandro: «Finalmente un sorteggio positivo per il Napoli. Evitato il Psg, abbiamo preso delle tre squadre tedesche quella che sulla carta è più abbordabile. Giusto guardare con ottimismo al cammino Champions ma attenzione perchè l’Eintracht lo scorso anno ha vinto l’Europa League e se è arrivata agli ottavi della massima competizione europea un motivo ci sarà. Kravatskhelia? Speriamo possa recuperare dall’acciacco alla schiena nel più breve tempo possibile ma il Napoli a Bergamo è riuscito a far bene anche senza il georgiano. La squadra di Spalletti battendo l’Atalanta ha dimostrato di non dipendere da un singolo giocatore. Se Kravatskhelia non dovesse farcela, contro l’Empoli credo che la scelta potrebbe ricadere su Raspadori. Elmas è stato scelto da Spalletti per una gara, quella contro l’Atalanta, più di contenimento. Stavolta è diverso: c’è l’Empoli in casa e bisogna assolutamente vincere».