
(AGENPARL) – lun 07 novembre 2022 BASE RIFORMISTA (PD): PAROLE DI ZINGARETTI SU D’AMATO GENERANO CONFUSIONE. PD RECUPERI LA PROPRIA CENTRALITÀ
ROMA, 05 NOVEMBRE – “Siamo rimasti stupiti dalle parole pronunciate da Nicola Zingaretti nei confronti di Alessio D’Amato che è stato prima Commissario Straordinario e ora Assessore alla Sanità da 5 anni, da lui nominato, e che ha perfettamente gestito la crisi durante l’emergenza Covid-19.”. A dirlo in una nota sono Mario MEI, Coordinatore romano di Base Riformista, e Mariano ANGELUCCI, Consigliere dell’Assemblea Capitolina.
“D’Amato è in corsa per la presidenza della Regione Lazio ormai da giugno scorso ma il governatore del Lazio fa finta di non saperlo insinuando che sia un nome inventato da Calenda. Tutto ciò non è solo umiliante per D’Amato ma anche per lo stesso Zingaretti che dimentica l’importantissimo ruolo affidato a D’Amato ed il fatto che si tratti dell’uomo migliore e più noto della sua Giunta. A questo punto”, hanno continuato i due dirigenti di Base Riformista, “ci chiediamo che senso abbia avuto sciogliere DS e Margherita per costruire un Partito ridottosi oggi alla subalternità nei confronti di Conte e del M5S. E’ inspiegabile l’atteggiamento di un Presidente che non rivendica il lavoro della propria Giunta così come è incomprensibile il tentativo neppure tanto velato di chi attraverso complicate alchimie politiche tenta di indebolire il lavoro del Sindaco Gualtieri con singolari ambiguità sulla scelta della realizzazione del termovalorizzatore a Roma. Riteniamo urgente un intervento del Partito nazionale sulle questioni regionali visto che al voto andranno Lazio e Lombardia che occupano posti assai rilevanti nel panorama politico, economico e sociale del Paese.