
(AGENPARL) – mer 02 novembre 2022 Oggetto: Nessun dubbio, spettacolo teatrale
Alle redazioni in indirizzo
COMUNICATO STAMPA
Unimore sostiene lo spettacolo teatrale “Nessun dubbio”. La rappresentazione, scritta dal
prof. Federico Ricci di Unimore, punta l’attenzione sugli incidenti sul lavoro e le morti
bianche. L’appuntamento è atteso sabato 5 novembre 2022 al Teatro dei Segni a Modena.
Perché capitano gli incidenti sul lavoro? Ma soprattutto, perché in Italia ancora oggi, ogni
giorno, muoiono mediamente sul lavoro tre persone? Nonostante l’evoluzione tecnologica e
normativa, questa strage di donne e di uomini impegnati a guadagnarsi un salario pare
inarrestabile. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale non diminuiscono e
proprio per catturare ancor più l’attenzione su un tema tanto cocente, Unimore sostiene la terza
edizione dello spettacolo teatrale dal titolo “Nessun dubbio” che porterà alla ribalta il lavoro
e le diverse cause degli incedenti che ogni giorno accadono.
Dopo due eventi tenutisi a Reggio Emilia ed uno a Milano per il Safety Day di Edison, “Nessun
dubbio” approda a Modena sabato 5 novembre 2022 alle ore 21.00 al Teatro dei Segni (via
San Giovanni Bosco, 150/B).
L’ingresso allo spettacolo, promosso da una realtà autorevole quale AiNTS – Associazione
Italiana Non Technical Skills e patrocinato dal Comune di Modena, è gratuito con prenotazione
al link http://www.aints.org/event-details/nessun-dubbio-2
Il prof. Federico Ricci, psicologo del lavoro e autore dello spettacolo, spiega così le ragioni di
questa iniziativa: “I protagonisti sono 12 personaggi che, ai fini di una ricerca scientifica, devono
valutare la responsabilità di un incidente mortale avvenuto in una fabbrica. In questo modo la
narrazione consente allo spettatore di comprendere che solo adottando un’ottica sistemica nella
nostra società, può crescere quella cultura della sicurezza che concepisce un unico modo di
lavorare, farlo in sicurezza “.
Quello che emerge è uno spaccato della nostra società, un racconto che parla a tutte e tutti, tecnici
e non tecnici, studenti e lavoratori, pensionati e imprenditori, cittadine e cittadini. La decisione
sembra fin troppo semplice: tragica fatalità dovuta all’errore umano commesso dal lavoratore. Tutti
vogliono liquidare rapidamente la questione e pensare ad altro. Solo uno dei partecipanti esprime
un ragionevole dubbio, suscitando sconcerto nei suoi undici compagni di avventura. Ovviamente,
come nella vita, ogni personaggio metterà in campo il proprio vissuto, la propria esperienza
privata, la propria sensibilità. Le riflessioni conseguenti determineranno ripensamenti, rabbia e
accese discussioni, accompagnando lo spettatore, come tredicesimo partecipante, a riconsiderare
le troppe semplificazioni di cui ognuno di noi è spesso vittima inconsapevole.
“Abbiamo pensato che fosse doveroso proporre questo spettacolo, centrato su una ricerca sociale
finalizzata a prevenire le morti sul lavoro, tra le iniziative di Public Engagement del nostro Ateneo-
afferma la professoressa Annalisa Bargellini del Dipartimento di Scienze Biomediche,
Metaboliche e Neuroscienze titolare del progetto. – Di conseguenza, coerentemente con la trama
dello spettacolo, agli spettatori chiediamo, al momento della prenotazione, di rispondere ad un
brevissimo sondaggio che ci aiuti a capire meglio come migliorare la sicurezza sul lavoro.”
“Il teatro, ma più in generale la cultura e i suoi linguaggi sono strumenti potenti di comprensione e
sensibilizzazione; -afferma l’Assessore alla Cultura, Politiche giovanili, Città universitaria Andrea
Bortolamasi – la scelta di realizzare uno spettacolo teatrale su un tema grave e attuale come gli
incidenti sul lavoro, credo sia un atto necessario per far conoscere all’intera comunità cittadina una
realtà a cui di solito non si pensa”.
Quando scenderà il sipario, quale sarà l’opinione prevalente tra i 12 volontari, scelti in modo
casuale all’interno di un vasto campione composto da esperti di sicurezza sul lavoro e non?
Lasciamo al pubblico il piacere farsi trascinare nel confronto tra le argomentazioni del senso
comune, in cui ci si convince che una sola narrazione è possibile, e quelle di chi coltiva il dubbio e
propone di analizzare la realtà da diversi punti di vista.
Modena, 2 novembre 2022