
(AGENPARL) – lun 31 ottobre 2022 COMUNICATO STAMPA
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Roma, 31 ottobre 2022
GRANO, CONFAGRICOLTURA: CON LO STOP DELLA RUSSIA ALL’ACCORDO
SULLE ESPORTAZIONI DALL’UCRAINA NUOVE TENSIONI SUI PREZZI E
RISCHI DI UNA CRISI ALIMENTARE GLOBALE
Sulla piazza di Chicago i futures del grano hanno già fatto registrare un aumento di
oltre il 5%, a seguito della decisione della Federazione Russa di sospendere, a tempo
indeterminato, la partecipazione all’accordo sulle esportazioni via mare dell’Ucraina.
“L’aumento era scontato. – dichiara il presidente di Confagricoltura, Massimiliano
Giansanti – L’intesa siglata a luglio con la mediazione dell’ONU e della Turchia ha dato
ottimi risultati, con la partenza dai porti dell’Ucraina di 9 milioni di tonnellate di
prodotti agricoli, soprattutto grano e mais”.
“Sono già stati attivati i contatti al massimo livello per trovare una soluzione. Intanto,
è tornato a salire il rischio di una crisi alimentare globale”.
A livello europeo, secondo i dati diffusi a luglio dalla Commissione, la produzione di
cereali si è attestata a circa 270 milioni di tonnellate, in riduzione di 7 punti
percentuali sulla campagna 2021/2022, essenzialmente a causa della siccità.
Per il grano tenero, i raccolti (127 milioni di tonnellate) consentono di coprire il
fabbisogno interno degli Stati membri e di destinare all’esportazione nei Paesi terzi un
quantitativo nell’ordine di 36 milioni di tonnellate.
“In questo quadro – sottolinea il presidente di Confagricoltura – spicca la situazione
critica relativa al mais. Sarà necessario importare circa 20 milioni di tonnellate, in
concorrenza con la Cina, che è il primo importatore a livello mondiale”.
“La siccità e le temperature sopra la media stanno ostacolando il normale svolgimento
delle semine in vista dei nuovi raccolti – rileva Giansanti – E potrebbero mancare i
fertilizzanti, a causa della riduzione della produzione, con punte fino al 50%,
determinata dall’eccezionale incremento dei prezzi del gas. Quello dei fertilizzanti è un
problema mondiale in termini di prezzi e disponibilità. Se ne discuterà durante la
riunione del G20 che si terrà in Indonesia il 15 e 16 novembre”.
“Con la pandemia, la guerra in Ucraina e le conseguenze del cambiamento climatico si
è aperta una fase di grande incertezza, nella quale la sicurezza alimentare assume un
ruolo strategico – conclude Giansanti – La sicurezza alimentare può essere garantita
solo da un sistema di imprese efficienti e innovative che producono per il mercato”.