
(AGENPARL) – lun 03 ottobre 2022 Giustizia, Camere penali internazionali: difendiamo gratis Meloni
Il presidente, Alexandro Maria Tirelli: «Dalla Jabreal attacco incivile»
ROMA – «Le Camere penali del diritto europeo e internazionale sono pronte a rappresentare e difendere gratuitamente l’on. Giorgia Meloni dall’aggressione diffamatoria ai suoi danni ad opera della giornalista Rula Jabreal».
A dirlo è l’avvocato Alexandro Maria Tirelli, presidente delle Camere penali del diritto europeo e internazionale.
«La nostra è una organizzazione senza connotazioni ideologiche o partitiche – sottolinea – che si batte per l’affermazione dei principi di legalità e del giusto processo non solo in Italia e in Europa, ma in tutto il mondo. Riteniamo l’attacco all’on. Meloni, cui esprimiamo la nostra solidarietà, un pessimo esempio di giornalismo e una umiliazione dei principi cardine dello Stato di diritto e della nostra Costituzione».
«La responsabilità penale è personale e questo significa che mai e poi mai le colpe dei padri possono ricadere sui figli. Riteniamo anzi che chi abbia scelto un percorso di impegno pubblico e sociale, pur in presenza di un cattivo esempio in famiglia, vada indicato come modello da seguire – prosegue Tirelli –. Demonizzare una persona, al di là delle divergenze ideologiche o politiche, usando storie familiari dolorose e drammatiche, checché se ne dica, è un atto di gravissima inciviltà e di vigliaccheria».
«Le opinioni di tutti vanno tutelate e difese, ma questo non significa offrire a personaggi in cerca di visibilità, come la signora Jabreal, il potere di diffamare atteggiandosi poi a vittima – sottolinea il presidente delle Camere penali internazionali –. Il libero giornalismo è uno dei fondamenti dello Stato liberale; ma a questo punto viene da domandarsi se la signora Jabreal confonda il diritto italiano con quello palestinese».
«Non si tratta di evocare censure o liste di proscrizione, che sono lontanissime dallo spirito che anima la nostra organizzazione internazionale a cui sono associati quasi mille avvocati in tutto il mondo, ma di riportare il dibattito pubblico entro i limiti civili – conclude Tirelli –. E questa sarebbe la nostra posizione anche se a subire un attacco vergognoso, come quello di cui è stata autrice, fosse stata la signora Jabreal».
Roma, 3 ottobre 2022