
(AGENPARL) – ven 30 settembre 2022 COMUNE DI PARMA – UFFICIO STAMPA
COMUNICATO – INVITO
Giornata del Dialogo Interreligioso il 4 ottobre
A Parma costruttori di pace si riuniscono nel Forum Interreligioso
Parma, 30 settembre 2022, Parma è una delle poche città in Italia dove prosegue da oltre un decennio una pratica di collaborazione tra le principali presenze religiose, grazie al Forum Interreligioso “4 Ottobre”. Come da tradizione il Plenum si riunirà il prossimo 4 Ottobre, giorno del suo nome e che celebra la figura di San Francesco d’Assisi. Presieduto daLuciano Benoni Mazzoni, accogliendo la Chiesa Cattolica, la Comunità Ebraica,la Chiesa ortodossa,laChiesa Romena, la Chiesa Metodista, vedrà in questa prossima seduta anche la presenza della neo Assessora alla Pace,alla Cooperazione Internazionalee alle comunità religioseDaria Jacopozzi ed estende, ovviamente, l’invito a partecipare a tutta la cittadinanza dalle ore 18.00 alle 20.00 presso L’Istituto missionari Saveriani in Viale San Martino.
“Questa giornata di dialogo e di confronto è particolarmente significativa in un tempo insanguinato da tensioni e conflittima anche di responsabilità e sfide legati alla crisi ambientale globale. Il Forum di Parma rappresenta, da molto tempo, un luogo di dialogo dove emerge sete di giustizia,volontà di pacee collaborazione tra le comunità religiose. Per la nostra città rappresenta anche un punto di riferimento in termini di sviluppo di una convivenza serena e di un percorso di genuina integrazione.”Commenta Daria Jacopozzi “E’ significativa una presenza istituzionale nel Forum 2022 poiché la città di Parmaha assegnato per la prima volta una delega specifica alla cura delle comunità religiose e alla pace (fine principale del dialogo interreligioso) esi appresta ad inaugurare la sua Stanza del Silenzioall’interno dell’Ospedale maggiore. Il Forum Interreligioso di Parma è sede e strumento per mettere a punto punti di convergenza e sostiene il dovere di comunità e istituzioni di operare per una società inclusiva dove prevalga una cultura di dialogo e di reciproca comprensione”.