
(AGENPARL) – mer 28 settembre 2022 rivelano
FOXA1
in grado di influenzare
trascrizione favorendone il loro legame
È stato
dimostrato
che l
mutazioni geniche
a carico
FOXA1 guidano l’inizio e la progressione del cancro alla prostata.
Analizzando
lo splicing al
ternativo nei
tumori
primari alla prostata
e nei modelli cellulari di tumore alla
prostata
, il
gruppo
di ricercatori
ha scoperto che alti livelli di FOXA1
riducono
la diversità proteica
favore di
varianti di splicing che
portano
un beneficio funzionale
le cellule tumorali.
In particolare g
studi
hanno rivelato che FOXA1
favorisce
a produzione di
varianti di
splicing
presenti a livelli
elevati all’interno delle cellule
e, in maniera opposta,
limita
produzione
varianti fisiologicamente
spresse a bassi livelli
. Questo
meccanismo
si tradu
zione del
la variabilità di giunzione
nel cancro alla prostata.
Abbiamo così
dimostr
che uno dei primi attori della regolazione della
trascrizione
del DNA
è anche responsabile della messa
a punto dello splicing alternativo
e quindi della
produzione di determinate molecole di RNA
, afferma Matteo Cereda.
autore senior dell
’articolo
dottor
Prabhakar
Rajan
Group Leader
al BCI
urologo a
Barts Health NHS Trust
aggiunge:
coperta
di un meccanismo di
fine
regolazione della produzione di RNA
da parte di
regolatore
splicing alternativo potrebbe significare che FOXA1
sia in grado di spingere
le cellule del cancro alla
prostata ad agire in un
modo
specifico
Potenziali nuovi bers
agli per il trattamento
del cancro alla prostata
Per determinare se lo splicing alternativo controllato da FOXA1 abbia un impatto sulla sopravvivenza
dei pazienti, il
gruppo
ha analizzato i dati clinici di oltre 300 pazienti con cancro alla prostata primar
disponibili
presso il database
The Cancer Genome Atlas
Sebbene alti livelli di FOXA1
riducano
variabilità
dettata dal processo di
splicing, il
gruppo
ha scoperto che FOXA1
è in grado di aumentare
la produzione di due isoforme di RNA conten
specifico
segmento genico, noto come esone,
cui presenza
nei campioni di pazienti può avere un forte valore prognostico
Utilizzando
modelli
cellulari di cancro alla prostata, i
ricercatori
mostrato che
l’inclusione di un
o di questi
segmenti
in un
a variante trascrizionale
la cui produzione è
regolata
da FOXA1,
conferisc
un vantaggio
proliferativo
alle cellule
tumorali
a sua volta
tradursi in
una prognosi più sfavorevole
per i
pazienti
Abbiamo dimostrato che la
regolazione dello splici
alternativo
e, in particolare,
’inclusione
nelle
varianti trascrizionali
specifici
esoni conservati
a livello evolutivo,
ha un impatto sulla recidiva del
cancro alla prostata.
nostro
studio
fornisce ulteriori basi per
procedere
nella direzione di
medicina di precisione
mirata
a correggere
i difetti del
dichiara Matteo Cereda.
gruppo
si propone ora di
valutare
se le
varianti di
splicing
identificate
in questo studio
rappresentare un valido
bersaglio
farmacologico per
il trattamento de
l cancro alla prostata.
La ricerca è stata condotta in collaborazione con
FPO IRCCS Candiolo Cancer
Institute
(Candiolo, IT)
ricerche
i Matteo
Cereda
sono
sostenut
da Fondazione
AIRC,
Fondazione Compagnia di San Paolo
Fondazione P
iemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus
attraverso la Fondazione del Piemonte per
l’Oncologia
Le ricerche
del dottor Rajan su questo
argomento sono state sostenute
da finanziamenti
di Cancer Research UK, Barts Charity, Orchid Charity, The Royal College
of Surgeons of England e The
Urology Foundation.
Si prega di consultare il documento di ricerca per un elenco completo dei
sostenitori
di questa ricerca.