(AGENPARL) - Roma, 12 Agosto 2022 - (AGENPARL) – ven 12 agosto 2022 > ANCORA SEQUESTRI DI TELEFONI CELLULARI NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI DELLA CAMPANIA: SCOVATI 7 MICRO CELLULARI ED UNO SMARTPHONE NEL CARCERE DI SALERNO
> Sembra davvero non esserci pace nelle carceri campane. Dopo gli ultimi gravi fatti violenti accaduti nelle strutture di S.Maria Capua Vetere e Salerno, è di nuovo la Casa circondariale di Salerno al centro delle cronache per il sequestro di 8 apparati cellulari. La denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, per voce del segretario generale Donato Capece: “Il sequestro fatto a Salerno è fondamentale nel contrasto al compimento di atti illecito. La Polizia Penitenziaria combatte una battaglia continua per stroncare l’incessante traffico mirato all’illegale ingresso nei Penitenziari della Regione di telefonini e droga, utilizzati dalla criminalità per continuare le attività criminose di varia tipologia anche durante la detenzione sia all’interno che all’esterno. Un encomio dal SAPPE va al Reparto di Polizia Penitenziaria del carcere di Salerno, colleghi che tra mille difficoltà operative, pur con carenza di uomini e mezzi, riescono a garantire la legalità, l’ordine e la sicurezza nei confronti di detenuti violenti e poco inclini ad accettare le regole di un sistema penitenziario sempre più allo sbando”.
> Netta la denuncia del SAPPE: “Ilfenomeno dell’introduzione illegale e dell’utilizzo di telefoni cellulari all’interno delle carceri italiane sta assumendo di anno in anno sempre maggiore rilevanza come testimoniato dai numerosi sequestri effettuati da parte della Polizia penitenziaria: non trascorre mese che non esca una notizia di sequestro di telefoni cellulari da parte degli agenti. Come facilmente intuibile la diffusione di telefoni cellulari all’interno delle carceri rappresenta una problematica di rilevanza assoluta dal punto di vista della sicurezza. A tal proposito riteniamo che si possa e debba prevedere l’utilizzo della tecnologia per questo scopo – mediante schermatura delle Sezioni detentive – ma anche sperimentare altre soluzioni, come ad esempio l’impiego di cani specificamente formati, come già avviene in altri Paesi europei. Si tratta di un serviziodi “Cell-phones detecting dogs”discreto ed affidabile utilizzando cani e conduttori poliziotti penitenziari perfettamente formati”.
> Roma, 12 agosto 2022
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