(AGENPARL) – lun 18 luglio 2022 Sono proprio gli insulti del senatore del Pd, Andrea Marcucci a dimostrare come la discussione istituzionale stia cadendo sempre più in basso. L’attacco a Giorgia Meloni, fuori dalle righe, non è certo il primo e fa seguito a una lunga serie di aggressioni strumentali verso un leader e un partito che, con la propria crescita e una forte voglia di cambiamento, mettono paura a chi, con accanimento terapeutico, continua a voler tenere in vita un Governo che non rappresenta più da tempo gli interessi degli italiani.
Si interroghino piuttosto i sindaci (che, come detto dal Presidente di Fratelli d’Italia, rappresentano tutti i cittadini) su temi sui quali già la pancia del Paese da tempo si vorrebbe esprimere mediante il voto.
E si vergoni Marcucci di un linguaggio che è lontano da ogni dialettica politica. Un linguaggio, questo si, che mostra ‘analfabetismo istituzionale’.
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