(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2022 - (AGENPARL) – ven 15 luglio 2022 L’aumento da 14 a 18 euro a persona del biglietto intero della Reggia di Caserta, quello che consente la visita agli appartamenti, al parco e al giardino inglese, è scattato il 1° luglio, in concomitanza con l’apertura al pubblico della mostra “Frammenti di Paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta”. Visitabile fino al 16 ottobre, questa si aggiunge all’esposizione già in atto da fine maggio nella Cappella Palatina, intitolata “Piccolo principe”: offerte ‘obbligate’ che giustificherebbero l’aumento di 4 euro del biglietto d’ingresso. Le proteste degli operatori turistici, saggiamente, non hanno messo in discussione la legittimità dell’iniziativa ma la mancata comunicazione delle intenzioni della Direzione, lamentando che la mancanza di programmazione continua a dominare la scena casertana nonostante la decantata autonomia speciale della Reggia.
Con l’interrogazione n. 3-03466, con i colleghi senatori Angrisani, Granato e Lannutti, abbiamo chiesto al Ministro perché mai qualsiasi proposta culturale aggiuntiva all’allestimento permanente di un museo statale (qualitativamente valida o no), realizzata com’è con denaro pubblico, debba essere fatta gravare sui visitatori. E come spieghi, Franceschini, che le decantate “energie giovani e professionalità vere” (espressione da lui utilizzata in Senato la settimana scorsa) impiegate dalla Direzione della Reggia nella realizzazione di una mostra costata ai visitatori un aggravio di 4 euro sul costo del biglietto non abbiano riconosciuto il “Ferdinando IV di Borbone a caccia” di Francesco Casanova, fratello del celebre Giacomo, uno dei dipinti meglio documentati e (dal 1798) più strettamente legati al palazzo reale casertano, e l’abbiano perciò proposto al pubblico come anonimo e con un errato inquadramento cronologico. Lo attesta una didascalia giustamente definita dagli osservatori più attenti “disinformativa”, tant’è che abbiamo chiesto anche quanto sia costata la mostra e a chi sia stata affidata la schedatura. Perché, in fine, la Direzione della Reggia non abbia inteso coinvolgere, oltre al “personale giovane e digitalizzato” (teste ancora il Ministro), anche i dipendenti da più tempo in servizio, essi stessi memoria storica dell’Istituto, affinché con le sempre denigrate energie di chi sta per uscire dall’Amministrazione, evitassero alla suddetta Direzione e a tutto il Ministero della cultura l’ennesimo danno di immagine autoinflitto.
Margherita Corrado (Senato – Gruppo Cal – Commissioni Cultura e Antimafia).
Trending
- Delmastro. Bonelli e Fratoianni (Avs), oggi un fatto di una gravità assoluta. Maggioranza e governo cosa hanno da nascondere? Grazie al presidente Dori che ha difeso le prerogative parlamentari
- News release – City of Toronto, Neighbours and Woodbourne break ground on new mixed-income community with a French-language theatre on the Danforth
- Lavoro, pubblicate le graduatorie di “Occupazione donna”. Albano: «Tremila beneficiarie per 263 progetti»
- COMUNICATO STAMPA Nuovo Piano impianti pubblicitari e pubbliche affissioni (Pgip), Cosentino: “Strumento allineato alle attuali e future esigenze della città
- Comunicato Stampa 1381/2026 I Serrai di Sottoguda rinascono. Restituito al Veneto uno dei suoi luoghi simbolo grazie a un investimento regionale di 13 milioni di euro
- CITTADINANZA: PORTA (PD), CASSAZIONE RAFFORZA PRINCIPIO DEL DIRITTO ACQUISITO ALLA NASCITA
- IL COMUNE COMUNICA – 46° anniversario della strage di Bologna: domenica la deposizione di una corona di fiori presso la lapide sulla facciata di Palazzo di Città
- Tosi (FI): “A Verona spacciatore di eroina pluripregiudicato e plurirecidivo ottiene i domiciliari dal giudice. Per forza gli italiani hanno scarsa fiducia nella magistratura
- Ceuta: De Luca (Pd), sospensione Schengen solo propaganda Meloni
- Comunicato Stampa 1380/2026 Agricoltura. Assessore Bond, “La settimana dei record di Avepa Veneto: 41.288 Domande Uniche evase e oltre 92 milioni di euro alle imprese agricole venete
