(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2022(AGENPARL) – mer 13 luglio 2022 CONTROCORRENTE LAZIO: LA STRANA DEMOCRAZIA
“A CORRENTE ALTERNATA” DELLE ALTRE COMPONENTI SINDACALI
Hanno un concetto molto strano di democrazia, i rappresentanti di alcune componenti sindacali che si contrappongono a ControCorrente Lazio. Quando governano enti di categoria, come succede all’Associazione stampa romana, dicono no a priori a ogni proposta di dialogo sui temi concreti e decidono qualunque cosa in completa solitudine; quando si trovano in minoranza, come succede al Consiglio regionale dell’Ordine del Lazio, prima rifiutano ogni tipo di collaborazione istituzionale e di responsabilità, poi accusano ControCorrente Lazio e i suoi alleati di decidere a maggioranza.
Alla coalizione di minoranza all’interno dell’Ordine del Lazio, “Riforma & dignità”, era stata proposta una intesa istituzionale, al di là degli schieramenti, per ricoprire due ruoli cardine per la trasparenza e il servizio agli iscritti, come la carica di Tesoriere e la delega alla formazione professionale. Hanno risposto subordinando la loro collaborazione all’ottenimento di condizioni politiche, inaccettabili in un contesto istituzionale. Oltretutto, strumentalizzando i nuovi impegni di lavoro che hanno portato alla necessità di un’alternanza nell’incarico di Tesoriere e non riconoscendo pari dignità e ruolo autonomo dei consiglieri pubblicisti nelle scelte di voto in Consiglio sugli incarichi istituzionali.
Visioni della democrazia che, evidentemente, ci distinguono. C’è chi, tra coloro che hanno una visione diversa dalla nostra, predica molto in pubblico, poi non disdegna di accumulare incarichi, sia quando negli enti ha ruoli di governo sia in quelli in cui è minoranza. E c’è chi, come le elette e gli eletti di ControCorrente Lazio nell’Associazione stampa romana e nell’Ordine del Lazio, si dedica a fare proposte di lavoro per venire incontro alle esigenze di una platea di giornalisti sempre più in difficoltà a causa delle crisi aziendali, della precarizzazione estrema, di compensi inadeguati, di norme di sistema inadeguate ai tempi e mai riformate.
È di questi temi che ControCorrente Lazio vuole parlare e su questi è pronta a confrontarsi. Non ci interessano le polemiche di altre componenti sindacali, che vorrebbero strumentalizzare il faticoso lavoro che i nostri rappresentanti eletti nell’Ordine stanno facendo per riformare e rendere più aderente alla realtà di oggi questo ente, fondamentale per l’accesso alla professione, la tutela della formazione e della deontologia, che però si basa su regole stabilite da una legge che fra poco compirà ben 60 anni di vita.
Viene il dubbio che proprio queste idee di riforma e di apertura allarmino e alimentino ostilità in qualcuno.