(AGENPARL) - Roma, 5 Luglio 2022(AGENPARL) – mar 05 luglio 2022 [Image]
Tassonomia, Bonafé (PD): non si può etichettare come verde ciò che verde non è
Intervento durante la Plenaria di Strasburgo di Simona Bonafé, europarlamentare del partito democratico, sulla modifica dell’atto delegato sulla tassonomia.
Avevamo seguito con grande interesse fin dall’inizio il regolamento sulla tassonomia proposto dalla commissione. Un provvedimento importante che aveva l´obiettivo di stabilire criteri chiari e condivisi in base ai quali le attività economiche potevano essere incluse tra gli investimenti sostenibili, evitando fenomeni di greenwashing e dando un segnale inequivocabile a chi vuole contribuire con i propri risparmi privati al contrasto al cambiamento climatico.
Oggi discutiamo di un atto delegato con cui la Commissione intende includere attività economiche legate alla produzione di energia da gas e da nucleare tra quelle che risulterebbero conformi alla tassonomia e quindi sostenibili.
Il Gruppo dei Socialisti e Democratici è contrario a questa proposta.
Questo atto delegato oltre a non rispettare l’ambito di applicazione del Regolamento, come già spiegato negli interventi che mi hanno preceduto, da un messaggio sbagliato agli investitori ed ai cittadini europei perché etichetta come verde ciò che verde non è, screditando l´intero regolamento, perché non può essere considerata sostenibile una fonte di energia che è un combustibile fossile come il gas o una fonte come il nucleare i cui scarti di produzione, le scorie, impiegano migliaia di anni per essere smaltiti, in barba al principio di non arrecare danni significativi.
Siamo ben consapevoli del ruolo del nucleare e del gas nei prossimi anni per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti.
Ma qui non sono in discussione le scelte sul mix energetico degli Stati Membri, ed escludere gas e nucleare dalla tassonomia sugli investimenti che si vogliono qualificare come verdi non vieta a questi settori di ottenere comunque finanziamenti pubblici e privati.
Piuttosto si tratta di essere seri e chiari. Vorrei chiedere se qualcuno in quest´aula davvero consiglierebbe gas e nucleare ad un cittadino europeo che volesse investire i suoi risparmi in attività economiche sostenibili per l´ambiente, a discapito per esempio di energie rinnovabili ed efficienza energetica.
Questo atto delegato non possiamo cambiarlo ma solo respingerlo o accettarlo così com’è. E noi lo vogliamo respingere.
Questo è il momento di mostrare che non prendiamo in giro i cittadini e che prendiamo sul serio il contrasto ai cambiamenti climatici e il futuro delle prossime generazioni.
