
(AGENPARL) – gio 23 giugno 2022 BOLOGNA PRIDE 2022 INACCETTABILI LE DICHIARAZIONI DI SESSISMO
Si legge sul “Resto del Carlino” che gli organizzatori del Bologna Pride 2022 per giustificare l’esclusione dal corteo di Polis Aperta (associazione Lgbtqia appartenente a Forze di Polizia e Forze Armate) avrebbero detto: “La nostra non è una presa di posizione contro Polis Aperta, ma di critica aperta alle forze dell’ordine come istituzione, e come luogo di riproduzione di violenza sessista, omolesbobitransfobica, abilista e razzista”.
In poche parole per gli organizzatori in questa esclusione non ci sarebbe una scelta “discriminatoria”, ma volutamente mirata perché a loro dire: “riteniamo necessario aprire una riflessione seria sul tema della polizia e delle forze armate e delle discriminazioni vissute dalla nostra comunità”.
Dice Stefano Paoloni, Segretario generale del SAP: “Queste sono accuse pretestuose, strumentali e con pregiudizi ideologici, anche perché nessun comportamento è stato oggettivato se non in maniera generica. La comunità della Polizia di Stato e delle Forze dell’Ordine è uno spaccato della nostra società e nella quale si vive e si fa parte indipendentemente dai propri orientamenti sessuali”.
Continua Paoloni: “Da un movimento che professa la libertà e l’integrazione a 360 gradi ci saremmo aspettati ben altro. Soprattutto che non nutrisse quegli stessi pregiudizi che dice di subire. L’inclusione probabilmente non è un valore condiviso dal movimento”.
Roma, 23 Giugno 2022
In allegato comunicato stampa a firma di Stefano Paoloni, Segretario Generale del SAP.
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