
(AGENPARL) – Roma, Mercoledì 23 Giugno 2022 – La Cina ospita un vertice virtuale dei Paesi Brics. Assieme al presidente cinese Xi ci saranno i leader di Russia, India, Brasile e Sudafrica, Jair Bolsonaro, Cyril Ramaphosa, Narendra Modi e Vladimir Putin. Nel discorso che precede l’ inaugurazione dei lavori pronunciato al Brics Business Forum, il leader di Pechino Xi Jinping aveva dichiarato che le sanzioni imposte “all’amico” russo – “ rappresentano un boomerang che alla fine danneggerà il mondo intero”, e “i fatti hanno dimostrato ancora una volta che sono un’arma a doppio taglio”. “Politicizzare, strumentalizzare e trasformare in arma l’economia mondiale, utilizzando una posizione dominante nel sistema finanziario globale per imporre sanzioni a casaccio, non farà altro che danneggiare gli altri oltre che se stessi, facendo soffrire le persone in tutto il mondo”.
L’India dall’inizio della guerra contro l’Ucraina, stà acquistando dalla Russia il petrolio a prezzi molto vantaggiosi, e i paesi del sud-est asiatico e gli Stati africani e sudamericani sono interessati a mantenere relazioni commerciali con il Cremlino e la Cina:. L’ India ed il Sudafrica si sono inoltre sul voto della risoluzione Onu contro la Russia. Cina e India, inoltre, e mantengono forti legami militari con la Russia, dalla quale acquistano ed importano ingenti di materie prime, quantità di, gas e materie prime.
La riunione dei BRICS, secondo quanto dichiarato nei scorsi giorni, dalla portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying: “sarà improntata su un dialogo che volga allo sviluppo globale, per l’avvio di una nuova era sull’attuazione di una collaborazione congiunta dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”.” Il gruppo Brics coordinato da Xi Jinping, di fatto rappresenta un blocco alternativo all’Occidente ed è costituito da attori intenzionati a far progredire le rispettive economie: dal 2009 i paesi aderenti al BRICS rappresentano oltre il 40% della popolazione del pianeta l’ equivalente di quasi un quarto del Pil mondiale”.Negli ultimi anni, la Cina ha dato la priorità alla Belt and Road Initiative di Xi Jinping come principale veicolo strategico per capovolgere il sistema globale progettato dall’Occidente. Ma Pechino è sensibile alle critiche alla BRI come impresa unilaterale ed egemonica.Nel 2017, il primo ministro Narendra Modi si rifiutò di partecipare al vertice BRICS a Xiamen, in Cina, fino a quando Pechino non decise di ritirare le sue truppe nell’area contesa di Doklam, dove si intersecano i confini di Bhutan, Cina e India.Quest’anno il vertice è virtuale.