(AGENPARL) - Roma, 20 Giugno 2022(AGENPARL) – lun 20 giugno 2022 RdC, Accoto (M5S): “E’ capro espiatorio per coprire offerte lavoro indecenti”
Roma, 20 giugno 2022 – “Ieri sera durante il programma Zona Bianca, su Rete 4, puntuale come un orologio svizzero, è arrivata la consueta sequela di attacchi al Reddito di Cittadinanza farcita di falsità prive di alcun fondamento. Se ogni settimana in questo contenitore si parla del problema degli stagionali legandolo alla percezione del sussidio non si fa buon giornalismo ma si sta facendo propaganda, e anche della peggior specie. Tra l’altro ogni volta, e non fanno eccezione gli interventi di Matteo Salvini e Daniela Santanché di ieri, nessuno ha il coraggio di citare i numeri reali che l’INPS pubblica ogni mese. Come potrebbero, vorrebbe dire la fine delle storielle settimanali propinate ai telespettatori da molteplici talk show e programmi televisivi” E’ quanto afferma la Sen. Rossella Accoto, Sottosegretaria al Lavoro e alle Politiche Sociali.
“Ciò che è stato affermato ieri sera, e cioè che i percettori del Reddito di Cittadinanza siano tutti dei fannulloni che si alzano con comodo la mattina, è un’immagine odiosa da rigettare al mittente perché profondamente falsa. Famiglie intere di 5 componenti vivono in media con poco più di 700 euro al mese di sussidio, un single con circa 500 euro al mese, cifre appena sufficienti per sostentarsi. Chi si scaglia contro queste persone è evidentemente in malafede. I percettori che possono lavorare sono effettivamente una piccola parte del totale: circa 767.000. La maggior parte di queste persone ha un grado di scolarizzazione molto basso e, cosa ancor più problematica, più della metà di chi sottoscrive il patto per il lavoro è lontano dal mercato e non ha un impiego da almeno due anni. Sono persone che vanno indirizzate su percorsi formativi che gli permettano di ottenere qualifiche e conoscenze che ora non posseggono. Un cuoco deve avere una formazione, un bagnino deve ottenere un brevetto, il lavoro di sala non si improvvisa. I veri problemi nella ricerca dei lavoratori stagionali sono altri: molti ex stagionali nel periodo pandemico hanno cambiato attività, le aziende turistiche sono aumentate del 9% in 10 anni e, contestualmente, il numero dei giovani under 35 nello stesso periodo è sceso di un milione di unità. Se a questo poi uniamo il fatto che i ragazzi cercano opportunità lavorative regolarmente retribuite, con orari regolari e diritti quali pause e malattia, ecco che abbiamo il quadro completo. Chi incolpa il Reddito di Cittadinanza lo fa per mascherare colpe proprie e farebbe meglio ad interrogarsi sulla qualità della propria offerta lavorativa. Con proposte serie poi ci si può recare nei Centri per l’Impiego per cercare i propri dipendenti e trovare corrispondenza alle proprie aspettative. E’ responsabilità delle Regioni italiane e dei loro dirigenti l’organizzazione e il buon funzionamento di queste strutture”. ha concluso Accoto.
Dario Tescarollo