(AGENPARL) - Roma, 18 Maggio 2022 - (AGENPARL) – mer 18 maggio 2022 Ufficio Stampa
Rimini 18 maggio 2022
comunicato stampa
“Sulle nostre gambe. La memoria contro le mafie”: la rassegna di eventi organizzati in
occasione del trentennale della strage di Capaci. In Piazza Malatesta un albero e una targa
dedicati a Giovanni Falcone. La mostra itinerante nel porticato di Palazzo dell’Arengo, con le
icone delle vittime delle mafie
“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare
sulle gambe di altri uomini.”
E’ questa la frase di Giovanni Falcone che è stata incisa sulla targa in suo onore, posta ai piedi del
leccio in Piazza Malatesta (angolo Palazzo Pelliccioni) a lui dedicato.
Un momento intitolato “Germogli di Legalità” che avrà luogo lunedì 23 maggio, alle ore 17:15, alla
presenza del Sindaco Jamil Sadegholvaad, con una cerimonia in cui è previsto un minuto di
silenzio in ricordo delle vittime della strage di Capaci – subito dopo la scopertura della targa
– esattamente all’ora dell’attentato cioè alle 17:58.
A seguire, dalle ore 18,30, presso il porticato di Palazzo dell’Arengo, verrà inaugurata la mostra
itinerante in cui verranno rappresentate le icone delle vittime delle mafie, realizzata dall’Istituto
Einaudi Molari di Rimini in collaborazione con l’Osservatorio provinciale sulla criminalità organizzata
della Provincia di Rimini ed il Comune di Rimini.
La mostra verrà inserita in un percorso diffuso nei luoghi della cultura della Città di Rimini, quali il
Museo della Città, la Biblioteca civica e l’Istituto musicale Lettimi e sarà visibile al pubblico fino al 19
luglio, andando quindi a coprire simbolicamente i 57 giorni che nel 1992 trascorsero tra l’omicidio di
Giovanni Falcone e Francesca Morvillo assieme a membri della scorta e la strage di via D’Amelio in
cui perì Paolo Borsellino con i suoi cinque agenti di Polizia.
Sono due dei momenti più significativi inseriti nella rassegna di eventi denominata “Sulle nostre
gambe. La memoria contro le mafie” organizzati in occasione del trentennale della strage di Capaci,
dal Comune di Rimini in collaborazione con l’Osservatorio sulla criminalità organizzata della provincia
di Rimini, l’Istituto per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea della provincia di Rimini,
l’Associazione Magistrati Sport & Legalità e Libera Rimini, le scuole superiori “Einaudi – Molari” e
“Belluzzi – Da Vinci”.
Un’occasione per la quale il Comune di Rimini ha chiamato a raccolta enti, associazioni, istituzioni
scolastiche e culturali per celebrare la ricorrenza e riflettere insieme sul fenomeno della criminalità
organizzata di ieri e di oggi. Attraverso una serie d’iniziative culturali, formative e sportive che
coinvolgono gli Assessorati alla Legalità, allo Sport e alle Politiche educative e l’Osservatorio sulla
criminalità organizzata della provincia di Rimini, s’intende porre sotto una lente d’ingrandimento la
mafia, chi l’ha combattuta e chi continua a farlo ogni giorno, restituendo ai riminesi gli strumenti per
comprenderla e contrastarla come singoli, come istituzioni e come società civile.
“Per fare davvero memoria – dichiara Francesco Bragagni Assessore alla legalità – occorre avere un
quadro d’insieme e per ottenerlo occorre coinvolgere quante più voci possibili. Abbiamo voluto
Ufficio Stampa
proporre un programma ricco d’iniziative tra cui incontri, approfondimenti, formazione per gli studenti,
eventi sportivi, oltre a una mostra e l’inaugurazione della targa con l’albero dedicato a Falcone,
perché dopo 30 anni riteniamo sia doveroso e ancora necessario promuovere anche sul nostro
territorio iniziative a contrasto e a prevenzione dei fenomeni criminali di stampo mafioso. Fino a prima
di questa drammatica strage non si parlava a Rimini dei fenomeni mafiosi, ma in questi 30 anni
invece abbiamo scoperto ogni velo e tanto è stato fatto e si sta facendo per il contrasto alle
infiltrazioni mafiose anche sul nostro territorio locale e regionale. E’ necessario continuare ad attivarsi
per coordinare iniziative formative rivolte agli studenti e agli insegnanti delle scuole medie e superiori
della provincia di Rimini, per la promozione e la diffusione di una cultura della legalità. Un
approfondimento necessario per cercare di spiegare le radici del cratere di Capaci e della
devastazione di via D’Amelio, un anno spartiacque nella storia del nostro Paese che ha segnato
anche i decenni successivi alla strage con le virtuose iniziative promosse da tante associazioni, come
quella di Libera di don Luigi Ciotti e i movimenti anti racket, esperienze che devono essere messe a
sistema per continuare questa battaglia”.
“E’ un fatto di sicura rilevanza sociale – commenta Moreno Maresi Assessore allo Sport – che il
concetto di legalità, per altro con al centro la figura di Falcone, venga associato all’attività sportiva. Il
rispetto delle regole, l’impegno e lo spirito di sacrificio che lo sport impone a tutti coloro che lo
praticano, costituisce una base di rilievo, soprattutto per i giovani, al fine di declinare queste
prerogative dello sport, anche nel vivere civile. Un messaggio importante che l’Amministrazione ha
voluto cogliere e sostenere.”
Il programma completo delle iniziative
Domenica 22 maggio ore 9:00-14:00, Rimini, Bagno Tiki 26
Sulle nostre gambe. Beach volley e legalità
Torneo organizzato da Rete Magistrati Sport e Legalità e Libera Rimini con la partecipazione di
magistrati, avvocati, studenti, forze dell’ordine, associazioni e Comune di Rimini
Durante la mattinata il Capitano dei Falcons Stefano Rossi dialogherà con il Procuratore Generale di
Perugia Sergio Sottani
Lunedì 23 maggio ore 8:00, Rimini, Istituto ITTIS O. Belluzzi – L. da Vinci, Rimini
La metamorfosi della mafia: dalla strage di Capaci ai nostri giorni
Incontro con:
– Giuseppe Giordano, già Ispettore DIA Palermo, scrittore
– Francesco Bragagni, Assessore alla legalità del Comune di Rimini
Modera Sabina Corsaro, docente di Lettere e membro ISRIC Rimini
Lunedì 23 maggio ore 10:30, Rimini, Palasport Flaminio
Sulle nostre gambe. Il rispetto delle regole nello sport e nella vita
Incontro con gli studenti riminesi
Intervengono:
– Moris Gasparri, studioso e saggista autore del libro “Il potere della vittoria”
– Rino Germanà, già Questore di Forlì e Piacenza, dirigente del commissariato di Mazara del Vallo,
che ebbe a collaborare assiduamente con Paolo Borsellino e che, a causa delle indagini svolte, subì
un attentato il 14/09/1992



