(AGENPARL) - Roma, 4 Maggio 2022(AGENPARL) – mer 04 maggio 2022 Regione del Veneto
Giunta Regionale
Agenzia Veneto Notizie
COMUNICATO STAMPA
COLLE DELLA ROCCA. RIPRENDONO GLI SCAVI ARCHEOLOGICI
A MONSELICE
(AVN) Venezia, 4 maggio 2022
Sono ripresi in questi giorni, dopo la campagna preliminare di indagine dello scorso
ottobre, gli scavi archeologici sul Colle della Rocca di Monselice. Le ricerche, dirette
dalla squadra di archeologia medievale dell’Università degli Studi di Padova per
concessione ministeriale, grazie a un protocollo tra Regione del Veneto, società di
gestione Immobiliare Marco Polo srl e l’Università, riguardano l’area sommitale del
Colle e in particolare la Chiesa di Santa Giustina.
“I primi risultati degli scavi confermano le grandi potenzialità della Rocca di
Monselice – riferisce l’assessore al Patrimonio della Regione del Veneto – un luogo
intriso di storia, che sarà capace di completare l’offerta artistico-culturale del Veneto.
L’insieme delle azioni di carattere strutturale e promozionale che la Regione,
attraverso la società controllata Marco Polo srl, sta realizzando nel compendio di
Monselice, creeranno le migliori condizioni affinché questo patrimonio regionale
possa diventare non solo un motivo di visita e studio ma anche un luogo dove il
passato e la storia possono tracciare la strada per proiettare nel futuro un simbolo del
Veneto, farlo conoscere e farlo tornare a vivere”.
Il protocollo in oggetto, promosso dalla Regione del Veneto, ha l’obiettivo di
valorizzare e arricchire la storia millenaria di Monselice grazie a metodi di indagine e
strumenti scientifici innovativi, che definiscono l’attuale campagna di scavo come un
cantiere di grande rilievo a livello nazionale ed europeo
Gli scavi, infatti, hanno portato alla luce le fondazioni di un enorme edificio di culto
con una cripta databile all’XI secolo, pavimento musivo e ampia area funeraria. La
campagna d’indagine ha l’obbiettivo di individuare le caratteristiche della chiesa,
demolita per ordine dell’Imperatore Federico II negli anni 30-50 del 1200 al fine di
costruire il mastio, tutt’ora presente, e le eventuali strutture preesistenti. Esistono fonti
scritte che descrivono un edificio di cronologia altomedievale: possibilità confermata
dalla tipologia di alcune delle sepolture rinvenute e dai materiali ceramici messi in
luce dagli scavi.
Agenzia Veneto Notizie

