(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2022 - (AGENPARL) – sab 30 aprile 2022 Regione del Veneto
Giunta Regionale
Agenzia Veneto Notizie
COMUNICATO STAMPA
FESTA DEL 1 MAGGIO. PRESIDENTE DEL VENETO, “PACE E
LAVORO, VALORI UNIVERSALI E IRRINUNCIABILI PER I
VENETI”
(AVN) – Venezia, 30 aprile 2022
“Mai come di fronte a difficoltà economiche pesanti, alla crisi e alla guerra, il lavoro
identifica la necessità primaria come strumento di vita, ripartenza e di benessere. In
questa festa del Primo maggio, invio un pensiero di gratitudine ai tanti che sono
impegnati nei più diversi settori produttivi e che, dopo una lunga astensione forzata dal
lavoro a causa della pandemia, ora sono costretti a misurarsi con impegno e
preoccupazione a fronte delle ripercussioni economiche del conflitto in Ucraina”.
Con queste parole il Presidente della Regione, inizia il suo messaggio augurale ai
Veneti in occasione della Festa del Lavoro.
“Pace e Lavoro – prosegue il Governatore – sono due valori universali e irrinunciabili
per i Veneti, all’insegna dei quali la nostra regione è progredita nei decenni passati
raggiungendo livelli senza precedenti. Ma l’importanza di questa celebrazione è nella
consapevolezza che le conquiste non sono mai definitive e vanno difese come ci
ricordano le trattative presso importanti siti industriali del Veneto, nelle quali la
Regione con la sua unità per le crisi è in prima linea nel sostenere i lavoratori.
Difficoltà a cui si aggiungono quelle di tanti lavoratori, anche autonomi, in settori in
cui fino a qualche tempo fa sarebbe stato impensabile il ricorso a interventi di tutela e
sostegno”.
“Siamo la regione che sa raggiungere i 170 miliardi di Pil grazie a 600.000 imprese –
dice ancora il Presidente del Veneto -. Sulle ripercussioni della pandemia, nel primo
trimestre di quest’anno si era accesa la luce di un incremento di 16.000 posti di lavoro
dipendente, per un bilancio occupazionale complessivo di oltre 23.500 posti
guadagnati. Su questi dati lusinghieri, ora, si sono abbattute le ripercussioni
sull’economia reale conseguenti alla crisi ucraina: livello record delle spese per
l’energia, aumento dei costi delle materie prime, difficoltà nelle comunicazioni e nei
trasporti internazionali; fattori in grado di condizionare la produttività e il quadro
occupazionale”.
“La complessità della situazione attuale ci dimostra una volta di più che la Festa del
Lavoro è una giornata di tutti, non solo di una parte politica o sociale – prosegue -. Se
è nata come momento di impegno unitario, di lotte per il riconoscimento di diritti e la
conquista di tutele sociali di cui tiene vivo il ricordo, è diventata il simbolo di tutti
coloro che credono nel lavoro come catalizzatore di crescita e progresso per le
famiglie e tutta la comunità, oltre che una garanzia di benessere e sicurezza sociale.
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