(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2022(AGENPARL) – mer 27 aprile 2022 Energia: Squeri, inviate a Cingolani proposte FI
“Potenziare le estrazioni da giacimenti nazionali di gas naturale, aumentare la produzione di energia dalle centrali a carbone e dare una spinta fortissima ai nuovi parchi eolici, solari e geotermici, anche attraverso una drastica semplificazione delle autorizzazioni per le rinnovabili, sono temi importanti a cui Forza Italia lavora intensamente”. Così il deputato e responsabile del Dipartimento Energia di Forza Italia Luca Squeri in una lettera inviata al ministro della Transizione ecologica Cingolani. “Bene la volontà del Governo di riattivare i pozzi chiusi e di sostenere nuove trivellazioni: disponiamo di riserve accertate di decine di miliardi di metri cubi, ma molte di più sono quelle potenziali. Investendo sulle centrali a carbone già attive – prosegue -, si può inoltre arrivare a soddisfare fino al 10% della domanda di energia nazionale. Resta il problema della copertura dei costi aggiuntivi a carico delle aziende, visto l’azzeramento degli oneri di sistema adottato dall’esecutivo per abbassare le bollette, nonché l’urgenza di intervenire sulla tempistica del piano di decarbonizzazione adottato dal Paese”. Il deputato azzurro sottolinea inoltre l’importanza delle bioenergie, “fonte principale di energia rinnovabile in tutto il mondo”, e la necessità di “prevedere incentivi per la gestione forestale corretta e pianificare l’immediato utilizzo dei residui colturali: paglie, potature, sottoprodotti agricoli. La consistenza di questo patrimonio potrebbe consentire di sostituire integralmente il gas con prodotti già disponibili nel Paese e utilizzabili da subito. A tal fine, lo sforzo che si sta facendo a livello governativo per superare l’iter di permitting previsto localmente per eolico e fotovoltaico, deve estendersi anche all’utilizzo e all’installazione degli apparecchi per la combustione delle biomasse, escludendo l’adozione di divieti locali come quello del comune di Milano”. Forza Italia auspica, infine, “Una ricognizione a livello governativo sugli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti, perché raddoppiare quelli attualmente esistenti significherebbe porre fine alle tonnellate di rifiuti che ogni anno destiniamo alle discariche, cioè allo smaltimento più inquinante o che continuiamo ad esportare a spese della collettività”.