(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2022(AGENPARL) – sab 23 aprile 2022 Ucraina: Novelli (FI), ANPI non nuova a posizione ambigue e antistoriche
Da Porzûs a Foibe, associazione si scredita da sola
Le parole del presidente Mattarella mettono la parola fine alle polemiche e a tacere i distinguo dell’ANPI. Per nascondere l’imbarazzo l’associazione si è nascosta dietro un poco credibile vittimismo, come nel caso delle recenti dichiarazioni del presidente di ANPI Udine Spanghero con cui ha invitato a non strumentalizzare le parole del presidente nazionale Pagliarulo. Non c’è bisogno di strumentalizzazioni per screditare l’Associazione nazionale partigiani d’Italia: sono sufficienti le frequenti prese di posizione di autorevoli esponenti dell’associazione, e le polemiche sorte intorno alle dichiarazioni del presidente Pagliarulo sulla guerra in Ucraina non sono che l’ultima puntata di una saga che ha visto, solo per citare alcuni episodi, il tentativo di monopolizzare la Resistenza minimizzando il ruolo svolto dai partigiani ‘bianchi’, la marginalizzazione dalla Brigata ebraica per una vicinanza ideologica alla causa palestinese, il riduzionismo, quando non il negazionismo, dell’eccidio di Porzûs, delle Foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e istriano. Pagine di storia ignorate per lungo tempo e che avrebbero meritato, queste sì, una commissione d’inchiesta, che avrebbe evidenziato connivenze, se non responsabilità dei partigiani comunisti”.
Lo scrive in una nota il deputato di Forza Italia Roberto Novelli.
“Troppo comodo reclamare la verità solo quando fa comodo. La verità è che ANPI, associazione d’arma che per questa sua connotazione riceve contributi pubblici (alla faccia del pacifismo di facciata) è stata ed è caratterizzata da una forte connotazione ideologica per cui chiunque la pensi diversamente merita l’etichetta di fascista. Anche oggi, a 78 anni dalla caduta del regime. Oggi che, inesorabilmente, i ‘partigiani veri’ sono sempre meno si registra uno slittamento ancora più forte verso la sinistra estrema, come dimostra il recente passato. La memoria strumentalmente utilizzata, la verità piegata all’ideologia: legittimo domandarsi se abbia ancora senso finanziare le attività di ANPI”, conclude il deputato azzurro.