
(AGENPARL) – sab 09 aprile 2022 BANKSY
realismo capitalista
An Unauthorized Exhibition
a cura di Stefano Antonelli e Gianluca Marziani
9 aprile – 12 giugno 2022
Teatro Margherita
Bari
Arriva per la prima volta a Bari un artista atteso da tempo e già di culto
per le nuove generazioni. Dal 9 aprile al 12 giugno la città ospita
BANKSY realismo capitalista, una mostra a cura di Stefano
Antonelli e Gianluca Marziani, promossa dalla Città di Bari, prodotta
e organizzata da MetaMorfosi Eventi con il supporto territoriale di
Cime, con il sostegno di Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese –
Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, Pugliapromozione,
nell’ambito del POC PUGLIA 2014/2020 – Azione 6.8 Interventi per il
riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche, e Atos Italia,
e la partecipazione della Fondazione Enzo Hruby.
“Parlare di street art oggi, e farlo con quello che è unanimemente
considerato il più grande street artist della scena mondiale, significa
immergersi totalmente nel dibattito attuale, toccando con mano il potere
dirompente dell’arte, in particolare quella di strada, nel panorama
storico-sociale contemporaneo – commenta il sindaco Antonio Decaro -.
È con la volontà di riflettere e di far riflettere in modo costruttivo sulle
stridenti contraddizioni della realtà in cui tutti noi siamo immersi che il
Comune di Bari, anche grazie all’impegno della consigliera Micaela
Paparella, ha deciso di ospitare questa mostra organizzata con il prezioso
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contributo di MetaMorfosi Eventi e del suo presidente, Pietro Folena, da
tempo impegnati nella promozione dell’arte e della cultura in Italia e
all’estero.
Il luogo scelto è il Teatro Margherita, spazio polifunzionale votato ormai
da qualche anno alle arti contemporanee. Siamo all’inizio di una lunga
stagione di rinascita culturale della città che dopo due anni di pandemia
tornerà a vivere i suoi luoghi più belli con contribuiti di valore che ci
auguriamo possano incontrare il favore del pubblico”.
“Rivoluzionaria, ironica, provocatoria: l’arte di Banksy arriva al teatro
Margherita con la sua carica espressiva e il potere dell’invisibilità –
dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano -. Un
“fantasma”, come qualcuno lo ha definito, capace di far parlare solo le
opere e il suo attivismo creativo. Un’arte senza volto, che negli anni si è
fatta denuncia, critica politica all’impero globale del consumismo, della
discriminazione, dei conflitti, della precarietà, della fatica del vivere.
Un’arte, un j’accuse, che in quanto anonima diventa collettiva. Un’arte
che è innanzitutto bellezza. Una bellezza che è anche capace di dilatare il
tempo della nostra felicità. Veniamo da anni non facili. Questo, però, è il
tempo di un nuovo inizio e dobbiamo tornare a circondarci di bellezza. La
Regione Puglia promuove, incoraggia e sostiene convintamente eventi
come questo.
Crediamo che attraverso l’arte si possano piantare semi preziosi per la
crescita della società e sviluppare modelli di economia intelligente”.
“Attraverso la potente narrazione espressa nella mostra curata da Pietro
Folena, che ringrazio, abbiamo scelto di raccontare un fenomeno
culturale e sociale che ci consente al contempo di aprire un osservatorio
su tutta la scena della street art barese – spiega l’assessora alle Culture
Ines Pierucci -. La scelta di allestirla all’interno del Teatro Margherita,
poi, risponde alla volontà di valorizzare lo spazio fisico riportando al
centro l’azione politica culturale della città di Bari per offrire ai cittadini
una nuova occasione di fruizione culturale consapevole.
Il messaggio universale delle opere di Banksy rappresenta una forma
avanzata di resistenza alla smania di protagonismo e alla violenza del
capitalismo in grado di esprimere, attraverso una comunicazione
sovversiva, la vera rivoluzione dell’urbanismo unitario. La transitorietà
dell’arte di Banksy lascia in verità una traccia indelebile che scardina le
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coordinate della narrazione dominante mettendo in discussione le
convinzioni attorno alla libertà dell’arte pubblica”.
“Questo importante progetto culturale segue di pochi giorni un momento
storico per Atos: l’arrivo dell’azienda a Bari, con l’apertura della nuova
sede di via Mazzitelli – sottolinea l’amministratore delegato di Atos Italia
Giuseppe Di Franco -. Dall’apertura della prima sede italiana nel 2013,
Atos ha continuato progressivamente a crescere ed espandersi mettendo
a punto un modello virtuoso di presenza sui territori che vede nella
valorizzazione dei talenti e nel sostegno ai progetti culturali due elementi
assolutamente centrali e correlati. Per crescere come azienda e far
crescere con noi anche il territorio che ci ospita crediamo infatti che sia
fondamentale contribuire alla creazione di un’offerta formativa di alto
livello, collaborando con le università e i centri di ricerca locali, ma
anche, più in generale, contribuire a creare un contesto intellettualmente
vivace attraverso l’arte e la cultura. Per questo possiamo davvero dirci
orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questo progetto.
Un’occasione di arricchimento per noi e per la cittadinanza”.
“Con la mostra di Banksy, che segue la prestigiosa antologica dedicata
ad Aurelio Amendola inaugurata ieri al Castello Svevo di Bari, Teatro
Pubblico Pugliese e Pugliapromozione proseguono nell’attività che li vede
fianco a fianco nella realizzazione di progetti che coniugano cultura e
turismo – evidenzia il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Giuseppe
D’Urso -. Un lavoro in sinergia, con la regia della Regione Puglia,
finalizzato alla valorizzazione dell’offerta culturale pugliese, che nei
prossimi mesi ci vedrà impegnati in numerosi e importanti progetti
sempre con particolare attenzione alle giovani generazioni”.
Ad accogliere il progetto espositivo è il Teatro Margherita, storico
spazio teatrale della città risalente al 1912 e fresco di un restauro che lo
ha restituito nel 2018 come nuovo spazio dedicato all’arte
contemporanea. All’interno del bellissimo edificio in stile liberty che
caratterizza il lungomare del capoluogo pugliese, sono esposte le opere
più famose ed enigmatiche dell’artista britannico: immagini e forme di
inaudita potenza etica, evocativa e tematica, una selezione delle
serigrafie diventate un culto tra i collezionisti internazionali, veri e propri
oggetti devozionali che delineano i protagonisti dell’immaginario
banksiano.
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“La mostra di Banksy al Teatro Margherita fa parte dell’accordo fra Teatro
Pubblico Pugliese e Pugliapromozione teso a valorizzare il capoluogo
come meta importante per un turismo colto e alto spendente – afferma il
direttore generale di Pugliapromozione Luca Scandale -. Bari si
configura come il luogo privilegiato per mostre ed esposizioni che
possano favorire il cosiddetto short break, cioè questo nuovo modo di
viaggiare per tre giorni o un week end, di turisti nazionali e
internazionali”.
In mostra una selezione di serigrafie originali, quelle che Banksy
considera tracce fondamentali per diffondere i suoi messaggi etici. Sono
queste le immagini che hanno decretato il successo planetario di un
artista tra i più complessi, geniali e intuitivi del nostro secolo.
“Qui a Bari – dicono Antonelli e Marziani – porteremo una sezione
dedicata alla produzione video, ad oggi tra le parti meno note dell’artista
ma non meno importante per intuizioni e messaggi. E poi ci sarà una
sezione ‘data’ in cui offriremo maggiori strumenti scientifici, decisivi per
indagare le ragioni dietro un successo che non ha eguali nella storia
recente”.
In esposizione due vere e proprie icone della produzione dell’artista
britannico, ormai conosciute e amate in tutto il mondo per il tratto
artistico immediato e per i potenti messaggi sociali: Girl with Balloon,
serigrafia su carta del 2004-05, che nel 2017 è stata votata in un
sondaggio come l’opera più amata dai britannici, e Love is in the Air,
un lavoro su carta che riproduce su fondo rosso lo stencil apparso per la
prima volta nel 2003 a Gerusalemme, raffigurante un giovane che lancia
un mazzo di fiori.
“Realismo capitalista – conclude il presidente di MetaMorfosi Pietro
Folena – è una mostra su Banksy prodotta appositamente da
MetaMorfosi per il Teatro Margherita di Bari che racconta il senso
dell’insorgenza artistica degli anni 2000 di cui l’artista anonimo di Bristol
è il massimo esponente mondiale. Siamo orgogliosi di collaborare con la
città di Bari che sta puntando con determinazione sulla cultura per il
futuro”.
Per tutta la durata della mostra, accogliendo l’invito dell’assessorato
comunale alle Culture, le librerie Campus, Mondadori Point, Svoltastorie,
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Feltrinelli, Spine book store di Bari e Skribi di Conversano allestiranno
corner e vetrine dedicate all’artista britannico.
In occasione della mostra sarà inaugurato anche il nuovo sistema di
sicurezza antintrusione a protezione dell’area espositiva che occupa il
foyer del Teatro (e che permarrà anche dopo la conclusione
dell’esposizione) sostenuto dalla Fondazione Enzo Hruby e realizzato
dalla società Allarm Sud di Andria.
“In occasione di questa straordinaria mostra dedicata a Banksy – dichiara
il vicepresidente della Fondazione Enzo Hruby Carlo Hruby -, prosegue
la pluriennale collaborazione tra la nostra Fondazione e MetaMorfosi,
finalizzata a sostenere, attraverso le più avanzate tecnologie di
sicurezza, la protezione dei capolavori esposti negli eventi di prestigio
internazionale da essa organizzati. Ma non solo: questa occasione ha
anche promosso il coinvolgimento della nostra Fondazione in un progetto
permanente per la città di Bari, ovvero la realizzazione di un sistema di
sicurezza destinato al teatro Margherita, adeguato alla sua nuova veste
di spazio espositivo di primissimo livello. L’intervento è stato da noi
sostenuto e realizzato dalla società Allarm Sud di Andria, che si è unita
all’azione della nostra Fondazione offrendo un proprio contributo. Tutto
questo rappresenta un esempio concreto del valore delle attuali
tecnologie nell’ambito dei beni culturali nonché degli eccellenti risultati
che si possono ottenere grazie alla collaborazione tra soggetti pubblici e
privati”.
Questa mostra è l’esito di un progetto scientifico, analitico e critico
indipendente. L’artista conosciuto come Banksy non è coinvolto nel
progetto espositivo, pur essendone stato informato.
Da questo link è possibile scaricare i materiali della mostra (comunicato,
selezione immagini opere in mostra, testi istituzionali, pannelli e presentazioni
partner):
https://www.dropbox.com/sh/fpbyzvj1s2x22ei/AABOn-g2fioQiTagnxUvr3H6a?dl=1
Banksy realismo capitalista
Teatro Margherita
Dal 9 aprile al 12 giugno 2022
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dal lunedì al giovedì dalle ore 10:30 alle 20:30
del venerdì alla domenica dalle ore 10:30 alle 21:30
Biglietto intero € 10,00
Biglietto ridotto € 8,00



