
(AGENPARL) – ven 08 aprile 2022 Presentazione della mostra di Federico Gori
“L’ETÀ DELL’ORO”
a cura di Eva Degl’Innocenti e Lorenzo Madaro
Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA
8 aprile 2022 – 8 gennaio 2023
“E’ il tempo scandito dalla trasformazione. E’ il bisogno dell’uomo di rivelare la propria identità più intima”.
E’ così che la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, parla dell’opera “L’età dell’oro (la muta)” presentata questa
mattina alla stampa alla presenza del suo autore, l’artista Federico Gori.
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, non nuovo all’incrocio con l’arte contemporanea, ha inaugurato oggi un
percorso artistico e insieme valoriale, studiato appositamente dai due co-curatori della mostra, la direttrice Eva
Degl’Innocenti e il critico d’arte e giornalista Lorenzo Madaro.
Si tratta di un progetto vincitore del bando PAC (Piano per l’Arte Contemporanea) del Ministero della Cultura che ha
consentito al MArTA l’acquisizione di un’opera inedita site-specific che entra, così, a far parte delle collezioni
permanenti dell’istituzione tarantina.
“E’ il passato dell’uomo che si manifesta nel suo rapporto stretto con la storia. – ricorda la direttrice del Museo Eva
Degl’Innocenti – il passato è pertanto elemento fondante anche del futuro grazie alla capacità rigeneratrice che
l’opera di Gori definisce in questo ciclo continuo”.
“L’ispirazione è indubbiamente arrivata dai celebri Ori di Taranto, ma il concetto è molto lontano da quei reperti –
ammette Ferico Gori, di fronte alla teca dell’opera posizionata al terzo piano del MArTA – perché qui il riferimento è
specificatamente al periodo aureo di ispirazione greca. Il periodo che dopo guerre e pandemie preannuncia un
rinascita”
“La mostra di Federico Gori è anche l’occasione per investigare la collezione archeologica del museo – dice il co-
curatore della mostra Lorenzo Madaro – attraverso lo sguardo di un artista contemporaneo, perciò sia il catalogo che
sarà editato per l’occasione che le attività legate al progetto espositivo si concentreranno su tale presupposto
attraverso il coinvolgimento attivo di pensatori e studiosi di differenti discipline”.
Alla conferenza stampa di presentazione dell’opera erano presenti, oltre ai due co-curatori della Mostra e l’artista,
anche il Commissario Prefettizio del Comune di Taranto, Vincenzo Cardellicchio, il direttore dell’Accademia di Belle
Arti di Bari, Giancarlo Chielli e il consigliere del Presidente della Regione Puglia delegato al coordinamento dei
grandi progetti per Taranto, Rinaldo Melucci.
“L’età dell’oro (la muta)”, opera pensata e progettata da Federico Gori appositamente per il MArTA (e da cui deriva
anche il titolo dell’intero progetto espositivo curato dalla direttrice del museo, Eva Degl’Innocenti, e da Lorenzo
Madaro, con il coordinamento di Gregorio Battistoni di Atlante servizi), è costituita da una teca in legno e vetro
trasparente strutturata su più livelli, contenente una serie di sculture in oro, argento, bronzo, rame e ferro,
realizzate a partire dall’esuvia di 28 serpenti. La scelta dei metalli riflette la successione delle età delineata ne Le
opere e i giorni di Esiodo e si lega fortemente con gli Ori di Taranto da cui l’opera trae ispirazione diretta. L’esuvia del
serpente è qui assurta ad elemento simbolico di mutazione, nel suo significato più profondo: la capacità
rigeneratrice della natura e delle sue creature. La mostra è allestita all’interno del percorso museale del MArTA.
In un momento in cui nella dimensione espositiva il rapporto tra l’antico e il contemporaneo è al centro delle
riflessioni curatoriali del presente, il progetto espositivo personale L’età dell’oro concepito da Federico Gori (Prato,
1977) per il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA risulta assolutamente pregnante, perché è in grado di
rivelare un percorso di conoscenza, anzi un vero e proprio itinerario tra i materiali e le forme care alla sua indagine e
le opere custodite in uno dei musei più importanti del Mediterraneo.
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto fa anche parte del “Circuito del Contemporaneo in Puglia”
dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia. Il progetto è marchio di riferimento per
un’infrastruttura dedicata alla diffusione, valorizzazione e produzione di arte contemporanea. Grazie a una visione
strategica e inclusiva su scala territoriale, si pone l’obiettivo di costituire stabilmente una rete policentrica
d’eccellenza per la produzione e fruizione di arte contemporanea.
Profilo biografico dell’artista
Federico Gori (Prato, 1977, vive e lavora a Pistoia). Dopo aver studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, viene
invitato da Sergio Risaliti a esporre il proprio lavoro nel Palazzo Comunale di Prato nel 2002, all’interno dell’evento GEMINE MUSE.
Lo stesso anno vince una borsa di studio presso IL GIARDINO DI DANIEL SPOERRI. HIC TERMINUS HAERET, Seggiano, Grosseto, dove
realizza l’opera site-specific Life in A Glass House. Nel 2011 viene invitato alla 54^ Biennale di Venezia, Padiglione Accademie.
Nel 2013 vince il Premio Speciale al TALENT PRIZE 2013, con l’opera “Giro giro tondo”. Nel 2016 vince il concorso UN GIARDINO
NUOVO PER PALAZZO FABRONI, in collaborazione con gli architetti Alessio Gai e Michele Fiesoli, Museo Palazzo Fabroni Centro Arti
Visive Contemporanee, Pistoia. Nel 2017 viene selezionato all’interno del progetto europeo THE SPUR ETACEC 16-18, per
trascorrere due mesi in residenza artistica presso La Panacée, Centre d’Art Contemporain, invitato dal Bureau Des Arts et
Territoires, Montpellier, Francia. Tra le mostre recenti si ricordano: DI FRAGILITÀ E POTENZA, Palazzo Strozzi, Firenze, 2013.
ANTOLOGIA DI UN PROGETTO, Galleria Biagiotti Progetto Arte, Firenze, 2013. FINTE NATURE, UNA NUOVA SCENA ARTISTICA TOSCANA, Mac,n,
Monsummano Terme, Pistoia, 2013. LE FAUX MIROIR, Palazzo Tagliaferro, Andora, Savona, 2013. Del 2015 sono le mostre
personali CORTECCIA, Museo Ebraico di Bologna, e COME AFFERRARE IL VENTO, Palazzo Fabroni Arti Visive Contemporanee, Pistoia.
Sempre del 2015 sono le mostre: IMPATTO 2.0, Sala Ex Pescheria Vecchia, Este, Padova. GOVERNARE IL CASO, Pinacoteca Comunale
di Città di castello, Perugia. COLORFUL, Sifang Art Museum, Nanjing, Jiangsu P. R. China. Nel 2015 viene invitato da Marco Pierini a
realizzare un’opera permanente all’interno del progetto PARC01 – REBUILDING THE FUTURE, Rossana Maiorca Cycle Route, Siracusa.
Nel 2016 L’opera UNDERGROUND N.2, entra a far parte della collezione permanente con una sala personale all’interno del Museo
Palazzo Fabroni Centro Arti Visive Contemporanee, Pistoia. Del 2018 è la personale SIATE FEDELI ALLA TERRA, nell’Atrio d’Onore del
Palazzo della Provincia di Arezzo. Del 2019 è il progetto EARTHRISE, in collaborazione con lo scienziato e neurobiologo Stefano
Mancuso.
Giorni e orari di visita della mostra
dal martedì al sabato
dalle ore 8:30 alle ore 19:30 (ultimo ingresso prenotabile alle ore 17:30)
lunedì riservato ai gruppi
dalle ore 8:30 alle ore 19:30 (ultimo ingresso prenotabile alle ore 17:30)
domenica dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:30 alle ore 19:30
(ultimo ingresso prenotabile alle ore 17:30)
Taranto, 8 aprile 2022 L’addetto stampa