
(AGENPARL) – mar 05 aprile 2022 [Image]
Ucraina, Smeriglio (S&D): indispensabile l‘educazione in presenza per fornire ai giovani momenti di vita normale e sostegno psicosociale
Intervento in Plenaria di Massimiliano Smeriglio, eurodeputato S&D, sulla Protezione dell’Unione nei confronti dei minori e dei giovani in fuga dalla guerra in Ucraina
Dopo oltre 41 giorni di conflitto, 2.9 milioni di bambini sono in stato di urgente bisogno e appena 47.000 sono stati raggiunti da materiale educativo e ricreativo e da sostegno psicosociale. Ancora troppo pochi. Tra coloro che necessitano di supporto immediato e duraturo vi sono gli studenti, tutti, indistintamente, quelli colpiti da questa guerra direttamente o indirettamente.
Le sfide maggiori in questo momento sono a carico degli Stati membri, chiamati ad integrare, rapidamente, tutti i discenti nei loro sistemi di istruzione e formazione, e a fornire supporto educativo specializzato a coloro che hanno bisogni specifici. Dobbiamo evitare che questa guerra possa avere ulteriori effetti duraturi una volta terminata, come l’abbandono scolastico o la segregazione in ambito scolastico, che portano inevitabilmente all’esclusione sociale e alla discriminazione e che interessano altre realtà interessate da conflitti passati.
È fondamentale che si utilizzino al meglio gli strumenti per l’istruzione digitale affinché tutti gli studenti possano continuare il percorso educativo nell’immediato. Tuttavia queste sono e devono restare misure complementari alla didattica in presenza. L’educazione in persona è imprescindibile, in particolare nell’attuale contesto in cui i giovani necessitano di ulteriore sostegno psicosociale; è un modo per dare loro momenti di vita normale, fatti di scuola, socialità e sport.
Gli Stati Membri dovranno fare uno sforzo ulteriore, riconoscendo diplomi, qualifiche e periodi di apprendimento, non solo per gli studenti, ma anche per gli educatori, poiché sono loro le figure chiave che facilitano l’integrazione dei bambini e dei giovani nel nuovo ambiente.
Un altro elemento che non possiamo dimenticare è che tutti gli studenti in fuga dall’Ucraina, compresi gli studenti internazionali, possano completare i loro diplomi poiché anche loro si trovano in una situazione di emergenza.
Infine, voglio concludere ricordando che è fondamentale che si affronti questa emergenza con un approccio coordinato ma, ancora più importante, e che si impari da questa terribile guerra per garantire supporto immediato ai bambini rifugiati di qualsiasi origine, in fuga da qualsiasi guerra. L’Europa non può ancora farsi trovare impreparata, dopo questa ulteriore tragedia.
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