
(AGENPARL) – Roma, 03 febbraio 2022 – La cosa sorprendente di questo Paese è la superficialità, l’irresponsabilità con cui gruppi di burocrati, solo perché vincitori trenta anni fa di un concorso e poi fatta carriera grazie a sponsorizzazioni di varia natura, solo perché istigati da esperti vari e spinti dall’ansia di farsi luce, credono di poter disporre in modo così radicale dell’identità e dell’avvenire di un Paese.
Il tragico paradosso è che tutto avviene senza che la Politica faccia sentire la sua voce, senza che vi sia alcun controllo circa i risultati delle loro mirabili e lungimiranti decisioni ‘innovative’.
E’ permesso ancora avanzare dubbi su che cosa hanno prodotto i milioni di euro spesi dei contribuenti e le decisioni mirabolanti finora prese per far avanzare una nazione verso la realizzazione individuale e sociale, verso il benessere e la felicità? (leggasi: per far ripartire l’Italia).
E’ ancora lecito chiedersi se stiamo correndo a testa bassa verso quanto c’è di peggio, con una sorta di incoscienza ed inconsapevolezza (?) suicida drammaticamente inquietante?
Stiamo veramente assistendo al trionfo della cupidigia, dell’egoismo, dell’imbarbarimento dei rapporti umani, dell’imbruttimento delle città, delle persone, della piattezza e del poco spessore culturale, dell’assenza del gusto, dello spirito di critica, della poca immaginazione, dell’esaltazione della mediocrità?
Siamo diventati un Paese dove l’idiozia è una potenza tellurica con una tendenza accentuata verso la stupidità eretta a Legge, una stupidità che è diventata sistematica che dilaga come un virus?
Ah a saperlo…
Vorrei essere rassegnato, purtroppo non posso.