(AGENPARL) - Roma, 9 Aprile 2021CATANZARO “Scenderanno in piazza sabato 10 aprile davanti alle prefetture di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia i lavoratori stagionali del settore agricolo, esclusi da ogni tipo di ristoro anche nel decreto sostegni”. L’iniziativa è organizzata dalle segreterie territoriali di Fai-Cisl, Flai- Cgil, e Uila-Uil, nell’ambito della mobilitazione nazionale “zero sostegni-zero diritti” che ha preso il via il 31 marzo a Roma e che sabato porterà la protesta davanti a tutte le prefetture d’Italia. «Le lavoratrici e i lavoratori agricoli – spiegano i segretari generali di Fai (Daniele Gualtieri), Flai (Battista Platì) e Uila (Giorgio Vito, Massimo Convariati e Pasquale Barbalaco) – quelli che lavorano negli agriturismi e nel settore del florovivaismo sono stati nuovamente discriminati, dopo aver perso in questo settore nell’ultimo anno milioni di giornate di lavoro. L’emergenza sanitaria ha fatto precipitare la maggior parte di questi lavoratori e le loro famiglie in una situazione di totale povertà”, sostengono i segretari che esporranno ai rappresentanti territoriali del governo alcune importanti rivendicazioni, come la garanzia per l’anno 2020 , ai fini della tutela assistenziale e previdenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019; il bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza; l’estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative e dei loro consorzi; la tutela ai lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali; il riconoscimento di una cassa integrazione stabile anche per i pescatori vista la forte riduzione dell’attività di pesca; l’istituzione delle cabine di regia del lavoro agricolo di qualità nelle rispettive province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. (News&Com)