(AGENPARL) - Roma, 31 Marzo 2021CATANZARO “Continuiamo ad avere mille dubbi – evidenza Guccione – ci saremmo aspettati un processo di trasparenza e di velocizzazione delle procedure in base a quanto stabilito dalle linee guida del Piano strategico nazionale per la vaccinazione anti Covid ma, purtroppo, la confusione regna sovrana. L’obiettivo non è quello di gridare allo scandalo ma una cosa è chiara ed innegabile: la responsabilità del Piano vaccinale nella nostra regione è del commissario Guido Longo che, ancora oggi, non è coadiuvato (certamente questo non può essere un alibi) né dal dipartimento Tutela della salute della Regione, dove tutti sono in procinto di scappare, né dal Governo nazionale che a distanza di mesi non ha nominato i sub commissari che avrebbero dovuto affiancarlo. Inoltre, il commissario Longo dovrebbe essere responsabile anche del Piano regionale di contrasto al Covid-19”. “Siamo in piena terza ondata – prosegue – e siamo l’unica regione d’Italia a non avere un Piano, con le conseguenze che stiamo vedendo ormai da settimane: i Pronto soccorso intasati da pazienti Covid e non, con il rischio di nuovi focolai, senza che siano stati realizzati altri posti letto in terapia intensiva e sub intensiva o percorsi alternativi per malati Covid nei Pronto soccorso con Tac e radiologie dedicate. Tutte queste criticità potrebbero mandare in tilt il sistema sanitario calabrese”. “È finito il tempo degli annunci – conclude – i calabresi non vogliono sentirsi presi in giro da dichiarazioni contrastanti con la realtà e i dati ufficiali. Continuiamo a combattere questo maledetto virus a mani nude, sono stati fatti pochi passi in avanti. Si chieda, dunque, il contributo di tutti per fare uscire realmente la Calabria dagli ultimi posti e da un vicolo cieco che rischia di procurare ulteriori morti e un’emergenza sanitaria senza fine”. (News&Com)