(AGENPARL) - Roma, 31 Marzo 2021CATANZARO “Il presidente Spirlì e il commissario Longo ci avevano rassicurato che il 30 per cento delle dosi ferme nei frigoriferi dovevano servire a garantire la seconda dose di richiamo. Era la ‘quota richiesta del range di sicurezza’, ribadiva il presidente della Regione Calabria”. Lo afferma Carlo Guccione, consigliere regionale Pd. “Ma ancora oggi – aggiunge – nonostante martedì sia arrivata la fornitura per proseguire la campagna vaccinale, centinaia di persone dovranno attendere la prossima settimana. Perché è avvenuto ciò? Se la matematica non ci inganna avremmo dovuto già avere in giacenza le dosi necessarie per garantire il completamento del percorso vaccinale a chi è stata già somministrata la prima dose”. “Ma nonostante siano trascorsi i 21 giorni tra l’una e l’altra dose – sottolinea Guccione – molti over 80 sono stati rimandati a casa o invitati ad attendere nuove comunicazioni. Continuiamo a ripeterlo da tempo: c’è qualcosa che non funziona”. “Tra l’altro, se il metodo scelto per la prenotazione del vaccino anti Covid è quello della piattaforma online o tramite numero verde – si chiede il consigliere regionale del Pd – perché in alcuni centri vaccinali si somministra il vaccino senza aver effettuato la prenotazione secondo le modalità previste dalla Regione?”. (News&Com)