(AGENPARL) - Roma, 15 Marzo 2021COSENZA Le attività tecniche fatte partire subito dopo l’evento evidenziavano come l’imprenditrice fosse stata oggetto, a partire dal settembre 2020, di molteplici richieste estorsive da parte di Giuseppe Scorza, 29enne del posto, per un importo di 1500 euro, da erogare quale corrispettivo di una millantata guardiania fornita da quest’ultimo al lido della donna nella stagione estiva, a cui l’imprenditrice si era opposta con fermezza. I Carabinieri, inoltre, individuavano, acquisivano e visionavano delle immagini di alcuni impianti di videosorveglianza da cui si deduceva che l’autovettura in uso all’altro indagato, Salvatore Stabile, coetaneo del correo, nel giorno e nell’orario prossimo all’incendio era transitata e si era fermata nei pressi del luogo dove era parcheggiata la macchina della donna. Quindi i due indagati erano scesi con un bidoncino in mano, successivamente appurato essere pieno di liquido infiammabile e poco dopo erano scappati dal luogo del reato a mani vuote e verso il proprio veicolo. (News&Com)