(AGENPARL) - Roma, 1 Marzo 2021REGGIO CALABRIA Il modus operandi era sempre lo stesso: il mago, approfittando della fragilità e della vulnerabilità delle sue vittime, convinte di essere colpite da negatività o sfortune, e facendo leva su una delle tradizioni popolari più radicate, con amuleti e talismani portafortuna venduti a peso d’oro, procedeva all’ incantesimo con la promessa di sconfiggere il “Maligno”. In alcuni casi, vantando poteri soprannaturali, decantava di riuscire a curare una malattia o riconquistare il partner perduto. Durante la celebrazione di alcuni di tali riti esoterici, il millantatore è riuscito anche ad “abbindolare” tre donne che si erano rivolte a lui per riconquistare la propria anima gemella e violentarle. (News&Com)