(AGENPARL) – Roma, 19 Gennaio 2021
REGGIO CALABRIA Nel procedimento penale ‘operazione Alchemia’, Giovinazzo era stato assolto dal reato associativo e di intestazione fittizia con sentenza di primo grado del 18 luglio 2020 del Tribunale di Palmi, appellata dal PM procedente. Tuttavia sulla base del principio di autonomia tra procedimento di prevenzione e procedimento penale, la Sezione Misure di Prevenzione ha rinvenuto in detta sentenza elementi di prova valorizzabili in sede di misure di prevenzione «laddove è sufficiente provare l’appartenenza in senso lato ad un’organizzazione criminale e non l’effettiva partecipazione, potendosi collocare il Giovinazzo in quell’aerea di contiguità funzionale rispetto al sodalizio mafioso. Pertanto il Tribunale di Reggio Calabria – Sezione MP con il provvedimento di confisca lo ha ritenuto portatore sia di pericolosità sociale qualificata, per la contiguità con un’organizzazione criminale di stampo mafioso, che di pericolosità generica, in ragione della sua inclinazione ed abitualità nel tempo a delinquere, evidenziando, inoltre, come tale pericolosità debba ritenersi del tutto attuale… ” alla luce della notevole gravità delle condotte descritte, dei rapporti con esponenti apicali di cosche mafiose e del complessivo curriculum criminale’”. (News&Com)