(AGENPARL) - Roma, 11 Gennaio 2021CATANZARO Per i giudici del Consiglio di Stato “l’eventuale misura regionale piu? restrittiva, tenuto conto della rilevanza del diritto alla istruzione e del contesto di socialita? specialmente per gli alunni piu? giovani, avrebbe dovuto essere motivata con dati scientifici evidenzianti il collegamento tra focolai attivi sul territorio e impatto dell’attivita? scolastica in presenza». Così non sarebbe stato per i magistrati amministrativi, che considerano le motivazioni dell’ordinanza generale troppo generiche. Inoltre, poi che la Calabria non è classificata come ‘zona rossa’ (in questo caso per alcune classi è previsto il ripristino della Dad), “nella ordinanza regionale vi e? una chiusura generalizzata senza alcuna, ove esistente, indicazione di zone interessate da incremento di contagi; ne?, peraltro, le problematiche relative al trasporto (movimentazione di persone) – risolvibili con diligente ed efficace impegno amministrativo nei servizi interessati – possono giustificare la compressione grave di diritti costituzionalmente tutelati dagli studenti interessati”. (News&Com)