(AGENPARL) - Roma, 5 Gennaio 2021CATANZARO Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, ancora, Confcommercio Calabria ricorda alcuni principi di base sui saldi ai tempi del Covid. “I cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. La prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante; i pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless; i prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo”. Ed ancora, “l’indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale; il rispetto delle distanze: occorre mantenerle di un metro tra i clienti in attesa di entrata e all’interno del negozio; la disinfezione delle mani: obbligo di igienizzazione con soluzioni alcoliche prima di toccare i prodotti; le mascherine: obbligo di indossarla fuori dal negozio, in store ed anche in camerino durante la prova dei capi; le modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione; per il numero massimo di clienti in store – fanno sapere infine da Confcommercio – vi è l’obbligo di esposizione in vetrina di un cartello che riporti il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente”. (News&Com)