
(AGENPARL) – Roma, 25 giugno 2020 – Con un’interrogazione a risposta scritta (4-06074) presentata il 18 giugno 2020 il deputato Roberto Caon di Forza Italia ha chiesto ai Ministro dello sviluppo economico e delle finanze di conoscere quali iniziative abbia adottato il Governo per favorire l’aumento delle disponibilità di stoccaggio di petrolio e idrocarburi in generale in Italia e se non si ritenga opportuno aumentare le riserve petrolifere nazionali, approfittando dei bassi prezzi di mercato.
Si legge testualmente nell’interrogazione che «lo scoppio del nuovo focolaio di infezioni a Pechino a metà giugno 2020 ha provocato una seconda ondata di restrizioni e che la produzione industriale cinese a maggio 2020 è aumentata del 4,4 per cento rispetto all’anno precedente, un guadagno inferiore alle aspettative che ha alimentato forti preoccupazioni per le ripercussioni economiche».
«In questi mesi la Cina – ha proseguito Caon – ha aumentato le quantità di petrolio stoccato nei depositi, approfittando dei bassi prezzi di questi mesi, scesi fino a poco più di 10 dollari al barile, i minimi dal 1999. La sola Cina dovrebbe aggiungere 440 milioni di barili allo stoccaggio nei primi sei mesi dell’anno, secondo alcune stime di Ihs Markit e, cioè, il più grande aumento mai registrato di qualsiasi Paese».
«In tutte le strutture di stoccaggio dell’industria petrolifera i livelli di stoccaggio mondiali del petrolio sono saliti in media di circa 3/4 da gennaio di quest’anno: il mondo potrebbe presto esaurire lo spazio per immagazzinare il combustibile fossile».