
(AGENPARL) – Roma, 13 marzo 2020 – Ho ricevuto molte proteste per lo spazio dedicato questo pomeriggio, a ridosso della fascia protetta, all’interno della trasmissione di Rai Uno “Vieni da me”, al tema dell’identità di genere e dei cambiamenti di sesso. Si tratta, infatti, di un argomento estremamente sensibile, in particolare per il pubblico di milioni bambini e adolescenti, che nel primo pomeriggio seguono la programmazione televisiva, soprattutto in giornate come queste che vedono le famiglie italiane costrette a casa dall’emergenza coronavirus.
Torno pertanto a chiedere con forza alla Rai, come ho già fatto in una precedente lettera formale ai vertici del servizio pubblico, la massima attenzione alla programmazione informativa, necessaria nell’attuale emergenza nazionale, ma anche ai contenuti e ai palinsesti dei canali generalisti.
Tutte le trasmissioni, anche quelle di intrattenimento, dovrebbero, in questo particolare momento, aver presente la necessità di estendere le tutele previste per le fasce protette, modificando altresì le modalità del cosiddetto intrattenimento. Inoltre, il servizio pubblico può e deve valorizzare il senso di comunità del quale abbiamo tutti estremamente bisogno per uscire dalla crisi attuale.
Lo dichiara Alberto Barachini Presidente Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi