
(AGENPARL) – Roma, 02 marzo 2020 – La verità vera è che non sappiamo cosa pensare ma soprattutto cosa fare per uscire da questo cul de sac in cui ci siamo infilati da soli. Un Paese in preda all’isteria collettiva che si è fermato e che ha preso delle misure dragoniane per fronteggiare il Coronavirus. Città in quarantena, campagne di informazione che vengono lanciate sui social come #Milanononsiferma seguite poi da altre. Imprenditori e gestori di alberghi che denunciano il Governo per le sue inutili precauzioni. Misure che sono solo un’eccessiva reazione ad un problema.
Indubbiamente, il Coronavirus sta facendo emergere il vero stato di salute dell’Italia.
Ci sono i personaggi che vogliono usare l’epidemia per aumentare i voti, cioè quelli che vogliono manipolare l’ansia creata dall’emergenza.
Ci sono poi quelli che cercano di usare la scienza, la trasparenza e l’accuratezza per contenere e controllare la malattia che non si arrendono all’isteria o alla disperazione. Sono quelli che hanno iniziato a lavorare sui vaccini, sono anche i dottori e gli infermieri che hanno deciso di rimanere all’interno delle zone in quarantena, come a Wuhan in Cina.
Bisognerebbe giudicare i politici in base a quanto e con che chiarezza danno informazioni accurate, non informazioni politicizzate.
Le epidemie, come i disastri, hanno un modo evidente per rivelare le verità ‘nascoste’ delle società che sono state colpite.
I cinesi hanno già pagato un prezzo elevato per la segretezza del loro sistema e per la cultura burocratica dall’alto verso il basso che ha portato molti, inizialmente, a nascondere la malattia.
Al contrario, gli italiani sono stati bombardati da una campagna di disinformazione che sta bloccando l’economia. Anche se è pur vero che la gente lo sa e lo ripete l’un l’altro, a volte scherzandoci su con video e battute spiritose, tutti motivi di orgoglio di un Paese che non vuole arrendersi.
Le pesti e i virus non muoiono e non scompaiono per sempre, ma possono rimanere dormienti per anni e anni.
Il Coronavirus è un’opportunità per prepararci, sia mentalmente che a livello medico, per l’epidemia che verrà dopo.
Il Coronavirus è un opportunità per intervenire ora per allora perchè non è più tempo di continuare a lavarci le mani come fece Ponzio Pilato.