
REGGIO CALABRIA La Corte d’Appello di Reggio Calabria in funzione di giudice dell’esecuzione (Presidente Leonardo, Giudici Laganà e Monaco) in accoglimento dell’istanza di continuato presentata dagli avvocati Fabio Tuscano e Maria Rossana Ursino nell’interesse di Varano Domenico, con il parere contrario della procura generale, ha ridotto la pena residua da scontare di quasi due anni. Il Varano era stato coinvolto nell’operazione Cripto che ha riguardato le cosche Zindato- Caridi – Libri e condannato alla pena di anni 6 e mesi 8 di reclusione perché ritenuto associato alle predette cosche dominanti nel quartiere San Giorgio di Reggio Calabria. Prima ancora era stato condannato dalla Corte d’Appello di Roma per estorsione e per detenzione e cessione di sostanza stupefacente nella capitale e condannato alla pena di anni 3 e mesi 10 di reclusione. La difesa del Varano presentava relativa istanza di continuato tra le due sentenze corredata di corposa documentazione rappresentando nel corso dell’articolata discussione l’esistenza di una contiguità /vicinanza temporale tra i medesimi reati, nonché la commissione degli stessi oltre che dal Varano anche da altri due soggetti rimasti coinvolti nell’operazione Cripto, nonché la commissione dei delitti di cessione di droga, proprio in funzione, del sostentamento della cosca di mafia. La Corte d’appello in funzione di Giudice dell’esecuzione riservava la decisione e dopo solo un giorno emetteva ordinanza di accoglimento dell’istanza difensiva. (News&Com)