(AGENPARL) - Roma, 19 Novembre 2019 - I 5 Stelle calabresi attaccano la giunta regionale di centrosinistra sui ritardi nell’approvazione del bilancio. «È molto grave la deliberazione dell’esercizio provvisorio del bilancio 2020 da parte della giunta regionale della Calabria guidata da Mario Oliverio, che dimostra due cose: l’ennesima iniziativa di un governatore utilitarista che spera di restare incollato alla poltrona e la chiara inadeguatezza del suo assessore al ramo, Mariateresa Fragomeni».
Lo affermano, in una nota congiunta, i parlamentari nazionali ed europei e i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle calabrese, che aggiungono: «Questa mossa del cavallo di Oliverio e sodali è inaccettabile e la sua giustificazione da parte dell’esecutivo regionale è ancora peggiore, in quanto fa leva sul fatto che le criticità rilevate dalla Corte dei conti nel giudizio di parificazione del rendiconto 2018 hanno creato una situazione di incertezza che non ha consentito la predisposizione del bilancio di previsione 2020-2022 nei tempi previsti dalla normativa vigente. Ma come, gli eroi oliveriani se ne sono accorti proprio e solo adesso?». «Si tratta – incalzano i 5 Stelle – dell’ennesima riprova dell’incapacità amministrativa, della negligenza, dell’approssimazione e dell’opportunismo politico della squadra di governo del presidente, che crede di poter sovvertire la realtà con i libri apologetici sul suo conto e con le narrazioni delle proprie truppe cammellate, ridicole quanto grottesche, sulle gesta eroiche dello stesso Oliverio, cui non crede più nessuno». «Speriamo, in merito alla riferita deliberazione di esercizio provvisorio, che gli attuali consiglieri regionali salvino almeno la faccia e non mantengano un atteggiamento pilatesco. Le prossime Regionali – concludono i rappresentanti pentastellati – segneranno uno spartiacque tra la vecchia politica, quella che ha usato il potere per amici e compari, e il Movimento 5 Stelle, che ne ha denunciato in ogni modo e sede le logiche clientelari e familistiche, causa di emigrazione di non ritorno e della drammatica sparizione, in Calabria, dei diritti, delle speranze e del bene comune». (newsandcom)
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