
CATANZARO Il governo giallorosso (o giallorosa, come suggerisce qualche osservatore) è ancora un tentativo da sottoporre alla verifica dei primi (faticosi) incontri tra i pontieri chiamati a cercare una sintesi tra Pd e M5S. Se l’accordo andrà in porto, da settori importanti del Pd calabrese arriva una riflessione sulle prossime regionali. Tutti si dicono certi che il quadro cambierà, e con esso le alleanze (e le candidature). E in effetti tutti i riscontri vanno in questa direzione. Arriva anche la prima dichiarazione ufficiale sulla potenziale “alleanza” a livello locale. È del senatore dem (ed ex segretario regionale del partito) Ernesto Magorno: «L’interlocuzione che si è aperta a livello nazionale tra Pd e M5S può essere replicata anche in Calabria in vista delle prossime elezioni regionali, dice Magorno. Che continua: «È fondamentale aprire la via a una fase di rinnovamento che sia in netta discontinuità con la passata esperienza di governo e che possa avere come primo obiettivo l’individuazione di un candidato a governatore slegato da vecchie logiche e quindi credibile agli occhi degli elettori calabresi. In questo senso il dialogo col M5S offre una duplice opportunità: da un lato può essere il modo per mettere in campo una proposta nuova in termini di volti e contenuti; dall’altro è l’unica via possibile per provare a cambiare le sorti di un destino che, diversamente, sarebbe già segnato e che riporterebbe la Calabria in mano alla coalizione di centrodestra».