
(AGENPARL) – Roma, 18 apr 2019 – I 70 bus presi a noleggio da Atac dopo 10 anni di onorato servizio a Tel Aviv, in Israele, annunciati dalla sindaca Virginia Raggi, sono bloccati nei depositi di Salerno e di Roma e rischierebbero di non poter mai entrare in servizio. Il motivo? Per i veicoli, datati 2008, all`arrivo in Europa e` scattata la procedura di reimmatricolazione: essendo Euro 5 e non Euro 6, pero`, non e` possibile avviare una nuova immatricolazione perche` violerebbe le direttive comunitarie. Un danno per la citta` di Roma e per l`Atac, che ha gia` versato ai fornitori un anticipo pari al 16% dell`importo (il costo per il nolo, manutenzione compresa, e` di circa 500mila euro al mese). Adenunciarlo all`agenzia Dire e` la consigliera del Pd in Campidoglio, Ilaria Piccolo, che sta predisponendo un`interrogazione urgente alla sindaca Raggi e all`assessore alla Mobilita` di Roma Capitale, Linda Meleo. “I 70 bus usati da Tel Aviv, datati 2008 e presi da Atac in affitto, secondo quanto abbiamo appreso, sono bloccati nei depositi di Salerno e Roma e non entreranno mai in servizio, perche` non possono essere immatricolati visto che sono Euro 5 e non Euro 6- ha spiegato Piccolo- Sono in corso incontri con la Motorizzazione, ma il Campidoglio ha gia` pagato ai fornitori il 16% dell`importo, che e` pari a circa 500mila euro al mese.Raggi e Meleo vengano in Aula a spiegare quello che si prefigura come l`ennesimo danno perpetrato nei confronti di Roma e dei suoi cittadini”.