(AGENPARL) – lun 26 aprile 2021 Violenze di minorenni sui disabili, l’Autorità garante: “Non si può restare fermi a guardare”
“Porrò la questione nei tavoli interistituzionali e negli osservatori ai quali sediamo. Vanno sentiti gli esperti. Le azioni di sensibilizzazione dovranno comunque avere come protagonisti i ragazzi”
Sempre più spesso le cronache registrano storie di disabili picchiati, insultati o irrisi da minorenni e ripresi per trasmettere sul web le immagini delle violenze. Il fenomeno preoccupa l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti. “Non si può restare indifferenti – dice – né liquidare come ragazzate le crudeltà commesse nei confronti di soggetti più deboli e in generale considerare quasi normale l’uso della violenza, le aggressioni, le risse e gli attacchi verbali. Tutti dobbiamo interrogarci e cercare con l’aiuto degli esperti le possibili risposte per formulare un’iniziativa concreta nella quale siano coinvolte istituzioni, media e famiglie”.
“Non possiamo giustificare azioni crudeli solo con la rabbia repressa di bambini e ragazzi per le conseguenze della pandemia. Dobbiamo chiederci se tutto ciò nasconda un’incapacità di accettare chi è diverso, se incida il diffondersi dell’uso di un linguaggio aggressivo anche nel discorso pubblico. C’è insomma qualcosa di più profondo, che richiede un intervento su piani diversi e che avrà bisogno di tempo”.
Colpisce poi che per cercare la notorietà in rete si arrivi a essere malvagi nei confronti di chi non può difendersi. “Bisogna anche domandarsi se il pubblico apprezzi questo tipo di immagini e se chi assiste dal vivo si renda conto di essere responsabile nel non intervenire. Non si può restare fermi. Da un lato intendo porre all’attenzione dei tavoli interistituzionali e degli osservatori ai quali l’Autorità partecipa l’esigenza di intervenire sul fenomeno, dall’altro sarebbe opportuno progettare azioni di sensibilizzazione che vedano come protagonisti gli stessi ragazzi” conclude Garlatti.
Roma, 26 aprile 2021
Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza
Stampa e comunicazione ​

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