12 Dic 2018
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Video e comunicato stampa La Polizia di Stato di Vercelli ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto per il reato di omicidio a carico un uomo di anni.

Al link il video dell’operazione. Per scaricare il file, basta cliccare, o richiamare nel browser, il seguente link:http://www.poliziadistato.tv/c_RZZhRBll Il file restera’ disponibile per ore. COMUNICATO STAMPA  La Polizia di Stato di Vercelli ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto per il reato di omicidio a carico un uomo di anni.  Le attività investigative dei poliziotti della Squadra Mobile in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo si sono rivelate particolarmente difficili sin dall&#;inizio: il carattere schivo e riservato della vittima e la peculiarità della sua attività commerciale, che era considerata un crocevia per clienti di ogni estrazione sociale, ha reso difficile il compito degli investigatori.  Le indagini, svolte anche con l&#;ausilio del Servizio Polizia Scientifica e dei Gabinetti di Polizia Scientifica di Torino e Vercelli, sono state immediatamente finalizzate alla ricostruzione della vita privata del Bessi ed alla ricerca del movente del delitto.  Le modalità dell&#;aggressione hanno fatto pensare immediatamente ad un omicidio d&#;impeto, originato da motivi personali che avevano fatto scattare nell&#;assassino una rabbia incontrollabile, come dimostrato del resto dal numero di coltellate inferte.  L&#; analisi delle immagini di video sorveglianza e del traffico telefonico e telematico delle celle della zona, nonché l&#;attività tecnica svolta per l&#;analisi del cellulare della vittima hanno permesso di stringere il &#;cerchio&#; sull&#;uomo successivamente fermato e sul figlio di quest&#;ultimo (operaio vercellese residente in provincia di Milano).  Le contraddizioni emerse dalle testimonianze e le fortissime incongruenze, derivanti dai dati tecnici in possesso degli inquirenti, hanno fatto si che le attenzioni della Polizia di Stato e della Procura della Repubblica si focalizzassero su tali soggetti che sono stati iscritti nel registro degli indagati per il reato di omicidio in concorso.  Sono state così avviate attività tecniche d&#;urgenza nei confronti dei due uomini e, grazie alle evidenze probatorie emerse, sono state effettuate perquisizioni a loro carico perché vi era il fortissimo sospetto che gli stessi potessero inquinare il quadro probatorio che si stava delineando a loro carico.  L&#;esito di tali accertamenti e il rinvenimento, nella disponibilità del più anziano tra gli indagati, di una somma di contanti spropositata per il suo di tenore di vita ha fatto aumentare i sospetti nei confronti del genitore.  I successivi accertamenti hanno condotto gli inquirenti ad approfondire la posizione del padre, che le immagini della videosorveglianza di due attività commerciali ritraevano nei pressi dell&#;abitazione della vittima in orario compatibile con l&#;esecuzione dell&#;omicidio. La successiva audizione dei due ha condotto il figlio a collaborare con gli inquirenti, rivelando di aver appreso dalla viva voce del padre della responsabilità del padre stesso nella commissione dell&#;omicidio.Il padre, quindi, dapprima confessava anche agli inquirenti di aver assassinato il Bessi, per un motivo peraltro non rivelato, per poi ritrattare la confessione  stessa in occasione dei successivi interrogatori.  Vercelli, ottobre

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