(AGENPARL) – ven 18 giugno 2021 STATUA SAVONAROLA, DOMENICA RIAPRE IL CANTIERE. NUOVI SVILUPPI DEI LAVORI VISIBILI AL PUBBLICO
Ogni persona deve essere munita del modulo di manleva per poter accedere al cantiere. Si raccomanda inoltre di munirsi di scarpe adatte. Il casco verrà fornito dall’Amministrazione ad inizio visita. “Una bella opportunità per assistere alle fasi che restituiranno la statua di Ferrara, tra i monumenti simbolo di Ferrara, alla bellezza originaria”, dice l’assessore Andrea Maggi, più volte sul posto e promotore dell’iniziativa del cantiere ‘partecipato’. Maggi rinnova inoltre i ringraziamenti ricordando che questi lavori si devono alla generosità dell’imprenditore Artibano Sivieri, titolare della vicina Hostaria Savonarola, che ha finanziato per circa 21mila euro i lavori, con lo strumento dell’Art bonus, e alla collaborazione dell’impresa Ottorino Nonfarmale che, insieme alla Ceruolo Ponteggi, ha dato un proprio contributo mettendo a disposizione particolari scontistiche e l’uso delle nuove tecniche.
Nel corso della visita, che arriva a due settimane dalla precedente, sarà possibile ammirare ulteriori sviluppi dei lavori che, con una innovativa tecnologia a enzimi – messa in campo dall’impresa Nonfarmale, con la collaborazione anche dell’università di Ferrara – punta a debellare, dalle radici, i muschi e i licheni che si sono depositati – e infiltrati – nel marmo di Carrara della statua opera di Stefano Galletti e inaugurata nel 1875. La sfida – così come spiegato nel corso della prima apertura del cantiere da Giovanni Giannelli della ‘Ottorino Nonfarmale’ – è, oltre ad effettuare la pulizia dagli infestanti e liberare così statua e basamento, è “abbattere la vitalità di queste piante, per evitare che si riformino in superficie”.
Si tratta di un autentico caso – studio i cui risultati saranno pubblicati e messi a disposizione della comunità scientifica.
La prossima, e ultima, apertura al pubblico, dopo quella di domenica, è fissata per il 3 luglio.