(AGENPARL) – gio 16 settembre 2021 [Accedi alla pagina](https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room)
Servizio stampa
Parlamento europeo
Disponibile in
Comunicato stampa
16-09-2021
TornataLIBE
• La “Lex TVN” è un attacco diretto al pluralismo dei media
• Preoccupazione per l’acquisizione del “Polska Press Group” da parte di una compagnia petrolifera controllata dallo stato
• Le sfide legali che cercano di minare il primato del diritto comunitario devono finire
• La Commissione deve prevenire proattivamente un ulteriore deterioramento
Oltre a una serie di preoccupazioni sul rispetto dei valori UE in Polonia, i deputati denunciano gli ultimi tentativi di mettere a tacere le voci critiche e minare il primato del diritto UE.
Il testo è stato approvato con 502 voti favorevoli, 149 contrari e 36 astensioni.
Libertà dei media
Dopo le precedenti occasioni in cui il Parlamento aveva espresso preoccupazione per la trasformazione dell’emittente pubblica in un’organizzazione filogovernativa, i deputati criticano “con la massima fermezza” il progetto di legge denominato “Lex TVN” approvato dal Sejm (camera bassa del parlamento polacco), descrivendolo come “un tentativo di mettere a tacere i contenuti critici e un attacco diretto al pluralismo dei media” che viola il diritto comunitario e internazionale.
I deputati sono preoccupati per l’acquisizione del gruppo Polska Press da parte di PKN Orlen, una società petrolifera controllata dallo Stato, confermata prima ancora dell’esito definitivo del ricorso presentato dal difensore civico polacco contro l’autorità garante della concorrenza. Inoltre, manifestano profonda preoccupazione in merito ai cambiamenti editoriali nelle redazioni del gruppo Polska Press, nonostante una procedura di ricorso pendente impedisca temporaneamente alla società di esercitare i suoi diritti di azionista.
Ancora una volta, il Parlamento condanna fermamente le campagne diffamatorie contro giudici, giornalisti e politici, compreso l’uso delle SLAPP (le azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica) avviate da agenzie governative, funzionari governativi, società statali o individui con stretti legami con la coalizione di governo. I deputati sottolineano che il Parlamento sta lavorando attualmente a una relazione di iniziativa in materia di SLAPP.
Primato del diritto comunitario e indipendenza giudiziaria
Il Parlamento accoglie con favore le recenti iniziative della Commissione riguardo all’indipendenza della magistratura ma ritiene che un’azione più rapida avrebbe contribuito a evitare la continua erosione dell’indipendenza della magistratura in Polonia. I deputati sono profondamente preoccupati per il fatto che le autorità polacche abbiano di recente violato “deliberatamente e sistematicamente le sentenze e le ordinanze della CGUE connesse allo Stato di diritto” per quanto riguarda la composizione e l’organizzazione dell’illegittimo “Tribunale costituzionale” e la sezione disciplinare della Corte suprema.
Il Parlamento ribadisce infine la natura fondamentale del primato del diritto dell’UE quale principio cardine del diritto comunitario, formalmente accettato da tutti gli Stati membri. Di conseguenza, chiede al Primo ministro polacco e al procuratore generale di ritirare le loro mozioni pendenti davanti all’illegittimo “Tribunale costituzionale”, per esaminare la costituzionalità di alcune parti dei trattati UE e dell’articolo 6 della [Convenzione europea dei diritti dell’uomo](https://www.echr.coe.int/Pages/home.aspx?p=basictexts&c) (diritto a un equo processo).
Per ulteriori informazioni
[Il testo approvato sarà disponibile qui (cliccare su 16/9/2021)](https://www.europarl.europa.eu/plenary/it/texts-adopted.html)
[Procedura (EN/FR)](https://oeil.secure.europarl.europa.eu/oeil/popups/ficheprocedure.do?lang=en&reference=2021/2880(RSP))
[Commissione europea – relazione 2021 sullo Stato di diritto (EN)](https://ec.europa.eu/info/policies/justice-and-fundamental-rights/upholding-rule-law/rule-law/rule-law-mechanism/2021-rule-law-report_en)
[Centro multimediale del PE](https://multimedia.europarl.europa.eu/en/press-freedom-in-eu_13601_pk)
Federico DE GIROLAMO
Addetto stampa PE