(AGENPARL) – mar 29 giugno 2021 Artigianato italiano: il comparto soffre ma le aziende vanno avanti
Crisi, pandemia e e-commerce: gli artigiani del Made in Italy resistono e il 37,2% ha migliorato le condizioni della propria impresa
È un settore tenace e aperto al cambiamento quello fotografato da un’indagine di Mirta, piattaforma e-commerce punto di riferimento per l’artigianato italiano del lusso. Nell’anno della pandemia, l’e-commerce si è rivelato il secondo strumento chiave per la ripresa, subito dopo la cassa integrazione.
Milano, giugno 2021 – Quello appena passato è stato un anno e mezzo drammatico, sia a livello sanitario sia per i danni economici subiti, soprattutto dalle piccole e medie imprese; sorprende però la straordinaria resilienza del comparto dell’artigianato italiano. Nonostante la pandemia, per il 27,7% degli artigiani del lusso italiano lo stato di salute della propria azienda è rimasto stabile e per il 37,2% è addirittura migliorato. A rivelarlo è un sondaggio condotto da Mirta (https://www.mirta.com), la piattaforma di e-commerce punto di riferimento per acquirenti e artigiani del lusso Made in Italy, che analizza come gli artigiani italiani hanno reagito alla crisi e il ruolo dell’e-commerce nella continuità operativa.
La survey, realizzata su un panel di 500 artigiani operanti in Italia nei settori della pelletteria, del cachemire, della seta e nell’home decor, fotografa un comparto in difficoltà ma che sta reagendo con determinazione: è solo il 35,2% gli artigiani a dichiarare uno stato di salute della propria azienda peggiorato a causa della pandemia. Guardando ai diversi comparti dell’artigianato italiano emerge una chiara distinzione: a soffrire maggiormente i danni della pandemia è il comparto pelletteria con il 53,7% degli artigiani intervistati operanti in questo ambito che dichiara uno stato di salute peggiorato. Situazione diametralmente opposta per il comparto Home Decor che registra una generale stabilità o addirittura, per il 37,3% di chi vi opera, un miglioramento delle condizioni.
Ma cosa ha aiutato gli artigiani a difendersi dalla crisi? Stando ai dati emersi dall’indagine di Mirta sono due gli elementi che hanno permesso all’artigianato italiano di rimanere in piedi: la cassa integrazione e l’e-commerce. Non stupisce affatto che in un periodo come quello che abbiamo trascorso le piccole aziende artigiane abbiano trovato nella cassa integrazione un notevole aiuto. Per contro, è l’e-commerce la vera sorpresa per il settore: più del 16,5% degli artigiani intervistati dichiara di aver trovato nell’e-commerce la chiave di volta per far fronte alle perdite causate dalle restrizioni. Strumento di emergenza che si è via via trasformato in un elemento imprescindibile per il business, l’e-commerce è cresciuto notevolmente nelle botteghe e oggi il 98,5% degli artigiani intervistati afferma di voler continuare a vendere online anche in futuro.
Artigianato ed e-commerce: al via la digitalizzazione del settore
L’artigianato viene percepito come qualcosa di tradizionale e conservativo, lontano dal mondo di oggi e da tutto ciò che può essere il digitale, ma la pandemia ha cambiato le carte in tavola. Il 77,8 % degli artigiani intervistati da Mirta ha affermato che il Covid-19 ha portato un incremento significativo nell’utilizzo dell’e-commerce da parte del settore. Sfruttare le potenzialità del web e delle nuove tecnologie può essere vantaggioso anche per gli artigiani, il 65,4% dei quali dichiara di esser sempre stato incuriosito da questo strumento e si dice oggi molto soddisfatto di averlo finalmente implementato. In definitiva, quello tra artigianato ed e-commerce si è rivelato un legame vincente, basti pensare che il 62% di chi opera nel settore ha visto la propria clientela ampliarsi notevolmente grazie alla vendita online.
Artigianato e nuove professioni
Non solo prospettive positive in termini economici, il passaggio alla vendita online e al digitale potrebbe portare alla creazione di nuove professioni in grado di raccogliere l’interesse delle nuove generazioni che con difficoltà guardano all’artigianato come a un’opportunità professionale. A confermarlo sono proprio gli artigiani stessi: il 61% degli intervistati riconosce una carenza di giovani nel settore e vede in questo principio di digitalizzazione un’opportunità per avvicinare all’artigianato le nuove generazioni.
“Vendere online è ormai il presente e il futuro, ma per sfruttare appieno le potenzialità del web è necessario allargare il più possibile la customer base. Proprio da questa consapevolezza è nata Mirta: grazie al digitale apriamo le porte delle botteghe artigiane italiane ai clienti di tutto il mondo, creando un collegamento diretto tra produttore e cliente finale – dichiarano Martina Capriotti e Ciro Di Lanno, founder di Mirta. “La pandemia ha dato una spinta sull’acceleratore della digitalizzazione, in questo campo e non solo. Oggi ospitiamo sul nostro e-commerce centinaia di artigiani e stiamo lavorando all’ampliamento della gamma di prodotti offerti ai consumatori finali e allo sviluppo di servizi sempre più innovativi a supporto del business degli artigiani.”
About Mirta
Mirta è la piattaforma di eCommerce che supporta gli artigiani italiani e ne promuove il lavoro, facendoli conoscere in maniera diretta ai clienti in tutto il mondo. Grazie al digitale, la piattaforma apre le porte delle botteghe artigiane italiane ai clienti di tutto il mondo, creando un collegamento diretto tra produttore e cliente finale, senza alcun intermediario, mettendo al centro le creazioni, il valore e la firma di ciascun artigiano. Con Mirta, i clienti internazionali possono acquistare prodotti italiani autentici e conoscere la storia di chi li ha realizzati, secondo quali tecniche e con quali materiali. Per maggiori informazioni: https://www.mirta.com
Media Relations Mirta
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