(AGENPARL) – gio 02 dicembre 2021 3 DICEMBRE – GIORNATA INTERNAZIONALE PER LE PERSONE CON DISABILITÀ
FORZA, DETERMINAZIONE, SPERANZA E CORAGGIO DA VENDERE IN
UN SOGNO LUNGO
200 METRI
La vittoria più grande
IN LIBRERIA
LA VITA DEL CAMPIONE PARAOLIMPICO DANIELE NASOLE
CHE RACCONTA COME HA SCONFITTO LA MALATTIA E
CONTINUA A INSEGUIRE I SUOI SOGNI
Forza, determinazione, speranza e coraggio da vendere, sono questi gli ingredienti che emergono in “Un sogno lungo 200 metri. La vittoria più grande.” (Mursia, pagg. 144 con inserto fotografico, Euro 14,00), l’autobiografia del campione paralimpico Daniele Nasole che in questo incredibile libro ci racconta come trovare la forza per non mollare mai e continuare sempre a inseguire i propri sogni.
Dai primi anni di vita vissuti nel quartiere Tamburi di Taranto, il famoso “quartiere rosso” invaso da polveri tossiche provenienti dall’Ilva, all’infanzia cresciuta a pane e sport, all’amore per la canoa, all’ingresso nella Marina Militare, alla scoperta del tumore a 32 anni, alla battaglia contro la malattia fino alla sua sconfitta, ai successi e le medaglie in paracanoa, al sogno di Tokyo 2020 nuovamente infranto da un infortunio dal quale ancora una volta è uscito vincente con il progetto di trasferire il suo amore incondizionato verso la canoa a un gruppo di ragazzi di Taranto e chissà un giorno magari portare lo sport paralimpico a Taranto e vedere un giorno un atleta tarantino gareggiare alle Olimpiadi.
Come Daniele scrive nel libro «La malattia ha lasciato senz’altro dei segni indelebili, che porterò sempre dentro di me, ma mi ha anche cambiato notevolmente, mi ha reso più forte, più coraggioso, più sensibile; con il tempo, ho imparato a trovare sempre più cose di cui essere grato. In più, ho capito che vale la pena inseguire un sogno, a prescindere dal risultato, consapevole del fatto che ci saranno sempre ostacoli e sfide che inizialmente sembrerà impossibile affrontare; se però credi veramente in te stesso, potrai superare i tuoi limiti e vincere qualsiasi battaglia.»
Daniele, cresciuto in una famiglia umile, madre casalinga e padre operaio dell’ILVA, scopre presto la passione per la canoa. Tra gli elementi più promettenti della canoa tarantina, nel 2015 gli viene diagnosticato un raro tumore, un carcinoma germinale mediastinico con metastasi ossee, che gli ha compromesso diverse ossa. Decide di affrontare la malattia con il sorriso che lo contraddistingue in ogni situazione e i soli strumenti che lui conosce: forza e determinazione. L’intervento alla schiena e i quattro cicli di chemio non lo abbattono e, dopo pochi mesi di lotta, finalmente il «mostro» viene sconfitto. Si rimette in canoa e nel 2018, a 35 anni, si laurea campione italiano di paracanoa nelle gare di k2 500 m e k2 200 m cat. KL3 ed in k4 200m, nel 2019 vicecampione italiano di paracanoa nelle categorie K1 1000 m – KL3 e K1 500 m – KL3. Ma Daniele ha un altro sogno nel cassetto: partecipare alle Olimpiadi di Tokyo. Si unisce quindi al Canoa Club Ferrara, che condivide il suo obiettivo, e inizia una nuova avventura che comporta certamente tanti sacrifici, ma anche altrettanti successi. Quando sembra che la realizzazione del suo progetto sia ormai vicina, un grave infortunio lo porta ad abbandonare il sogno olimpico. Ma, ancora una volta, Daniele non si abbatte e continua a remare e a spingere i suoi sogni e la sua canoa sempre un po’ più in là.
Daniele Nasole (Taranto, 1983) è un dipendente civile della Difesa a Taranto. Dal 1996 gareggia per la Lega Navale Italiana, vincendo diverse medaglie. Essere diventato pluricampione italiano nella paracanoa, con il Canoa Club Ferrara, rimane uno tra i suoi successi più importanti.
In allegato:
Copertina del libro in jpg
Foto 1: didascalia “Ho trascorso la mia infanzia a Taranto nel quartiere Tamburi. In questo foto ho un anno di età”, Daniele Nasole
Foto 2: didascalia “In questa foto mostro orgoglioso le medaglie che ho vinto al Campionato Italiano di Paracanoa, Milano 2019”, Daniele Nasole